Alieu Njie ha ottenuto la sua prima convocazione nella Nazionale Svedese. La rete segnata contro il Sassuolo, con annesso assist, ha fatto seguito a quella realizzata contro l’Atalanta. Il gol al Sassuolo, arrivato dopo una prestazione individuale notevole, evidenzia il grande potenziale del classe 2005. Per la prima volta nella sua carriera, Njie ha segnato in due partite consecutive. Il suo messaggio con la “cornetta” dopo il gol, probabilmente indirizzato a Graham Potter, CT della Svezia, è stato recepito.
Momento di forma smagliante
Njie ha collezionato due gol e due assist nelle ultime due uscite, dimostrando un impatto immediato e significativo con la Fiorentina. Chi si aspettava un suo impiego limitato, dati i soli 30 gettoni in Serie A, è stato smentito. Con nove presenze, Njie è il nono giocatore più utilizzato della rosa e il terzo attaccante per minutaggio, avendo accumulato 619 minuti. Questi numeri sono ancora più impressionanti se si considera che è arrivato il 30 agosto, mancando le partite contro Roma, Frosinone e Benevento in Coppa Italia.
L’influenza di Vanoli
La crescita del talento, originario di Borlange, è strettamente legata alla figura di Paolo Vanoli, l’allenatore che lo fece debuttare in Serie A il 20 settembre 2024, a soli 19 anni, in un match tra Torino e Verona. Con Vanoli segnò anche il suo primo gol tra i professionisti il 25 ottobre 2024. Ritrovando lo stesso mister due anni dopo, si sta assistendo alla piena espressione del potenziale di Njie. Nei due anni intercorsi, il giocatore ha vissuto un periodo complesso, come lui stesso ha raccontato a settembre nella conferenza stampa di presentazione al Viola Park: “Quando Vanoli se ne è andato da Torino non ho avuto la stessa fiducia e lo stesso valeva per me verso di loro. Per me è stato quello il problema. Con D’Aversa, però, ho incominciato a giocare con maggior continuità e questo mi ha aiutato. L’aver saltato il ritiro, l’anno scorso, è stato pesante per me. Sono comunque felice di aver chiuso bene la stagione lo scorso anno con D’Aversa.”
Dettagli economici
In due mesi, l’allenatore varesino ha rilanciato il giocatore. “I ragazzi vanno saputi tenere in braccio quando le cose non vanno e tenuti per terra quando le cose vanno”, ha dichiarato l’allenatore viola riferendosi ai numerosi under 21 a disposizione. Njie rappresenta ancora un profilo in via di sviluppo, con caratteristiche che ricordano quelle di Leao, sia nel positivo che nel negativo. Per la Fiorentina, potrebbe rivelarsi un acquisto vantaggioso: Paratici ha investito 4 milioni di euro per il prestito oneroso, con un obbligo di riscatto fissato a 12 milioni. Quest’ultimo si attiverà automaticamente alla prima gara di Serie A successiva al 5 febbraio 2027. Ora la Juventus attende, poi il sogno svedese. È il momento di Njie.