Luciano Spalletti, tecnico originario di Certaldo, farà ritorno domani allo stadio Franchi. L’allenatore possiede una tenuta a Montaione, denominata “La Rimessa Experience”, dove ama dedicarsi alla cura del terreno e dei suoi animali, organizzando annualmente una festa in memoria del fratello. Un legame con la città che si estende anche a un passato ristorante aperto con Gilardino e Dainelli, ora chiuso. Spalletti ha avuto diversi contatti con la Fiorentina nel corso della sua carriera, senza però mai vestire la maglia viola né da giocatore né da allenatore. In passato, l’ex CT ha raccontato le sue origini: “Sono partito dai bambini dell’Avane, una zona di case popolari in periferia di Empoli. Poi mi notò la Fiorentina ma lì ci fu la prima delusione, quando mi dissero che non rientravo nei loro programmi”. Ha anche ricordato il suo periodo come raccattapalle, con il compito di consegnare il pallone a giocatori come Merlo o Chiarugi. Molti sostenitori viola sperano un giorno di vederlo sulla panchina gigliata, un desiderio emerso con forza dopo il suo addio alla Nazionale, prima che scegliesse la Juventus. Tuttavia, i tempi sembrano non essere ancora maturi.
Un ritorno da avversario
Il tecnico tornerà dunque da avversario, per la sua 30esima volta dal 1997, quando guidava l’Empoli, fino al 2025 con la Juventus. L’anno scorso, la partita al Franchi si concluse con un 1-1, segnando anche il debutto interno di Vanoli. Nel 2022, invece, Spalletti espresse a Dazn il suo disappunto per gli insulti ricevuti durante la gara: “Maleducati professionisti, stanno dietro la panchina a offendere tutta la partita. Con i bambini a due metri che li guardano urlano ‘la tu’ mamma, la tu’ mamma’, hanno dei bambini vicino. A Firenze è sempre così. Parliamo di partita e non dei tifosi della Fiorentina, che offendono sempre”.
Le parole di Vanoli
Vanoli ha espresso timore per la profonda conoscenza che Spalletti ha dell’ambiente fiorentino, spendendo parole di elogio per l’allenatore avversario: “La Juventus è una squadra forte, anche se ora ha qualche infortunato. Ha delle individualità importanti e un allenatore molto bravo, che conosce bene Firenze e sa cosa vuol dire questa partita per questa città. Noi però daremo tutto per arrivare ai tre punti”. Il bilancio tra i due tecnici, incrociatisi da avversari sulle rispettive panchine solo nella scorsa stagione, vede 1 vittoria per Spalletti e un pareggio