La recente partita tra Torino e Lecce, conclusasi con un 1-1, ha confermato una tendenza ormai evidente: il periodo di prestito al Torino sta portando notevoli benefici a Pietro Comuzzo.
Un prestito fruttuoso
Trasferitosi in prestito dalla Fiorentina durante l’estate, con un’opzione di riscatto fissata a circa 19 milioni di euro, il difensore nato nel 2005 sta trovando la continuità e il ruolo centrale nel progetto tecnico dei granata. Comuzzo ha accumulato 10 presenze da titolare in Serie A su 11 incontri disputati, superando le 800 minuti in campo, un traguardo difficilmente raggiungibile se fosse rimasto a Firenze.
Oltre la fase difensiva
Il giovane difensore, soprannominato il Soldato, non si è limitato al contributo difensivo. Ha già segnato un gol contro il Sassuolo e si è reso protagonista con un assist decisivo nella sfida contro il Lecce, fornendo il passaggio chiave per la rete di Giovanni Simeone, anch’egli ex giocatore della Fiorentina.
Crescita ritrovata
L’esperienza di giocare regolarmente in una difesa a tre, come quella schierata dal Torino, sta permettendo al centrale di origine friulana di ritrovare la traiettoria di crescita che aveva mostrato segnali di rallentamento nell’ultimo anno alla Fiorentina. Tale rallentamento potrebbe essere stato influenzato anche dalla pressione vissuta dalla squadra viola nella stagione precedente, situazione che non ha favorito i giovani talenti come Comuzzo