L’acquisizione di Franco Mastantuono da parte della Fiorentina non si basa unicamente su una trattativa efficace. Essa affonda le radici in un solido patrimonio di relazioni, coltivato da Fabio Paratici nel corso di oltre dieci anni trascorsi ai massimi livelli del calcio mondiale. Il prestito del giovane talento argentino dal Real Madrid si configura come l’esito più recente di un rapporto privilegiato tra il direttore sportivo viola e il club più titolato d’Europa. Questo legame, originatosi ai tempi della Juventus, si è rafforzato progressivamente.
Un esempio emblematico di tale connessione rimane il trasferimento di Cristiano Ronaldo nel 2018, un’operazione di portata storica nel calcio moderno, facilitata anche dai rapporti stabiliti con il Real Madrid e con l’entourage del campione portoghese. Lo stesso Paratici ha più volte sottolineato come quella negoziazione sia stata possibile grazie a un clima di fiducia reciproca tra due società di primissimo piano.
Dal Bernabeu al Viola Park
Questo canale preferenziale continua oggi a produrre risultati tangibili. Dopo l’arrivo del giovane difensore Victor Valdepenas, è stata finalizzata l’operazione Mastantuono. La formula adottata evidenzia la fiducia del Real Madrid nei confronti della Fiorentina e del progetto tecnico incentrato su Fabio Grosso. Non è un caso che, proprio in questa estate, si sia svolta l’amichevole di prestigio tra i viola e i ‘blancos’, ulteriore testimonianza di un dialogo costante tra i due club. Un rapporto che Paratici ha saputo coltivare nel tempo, permettendo oggi alla Fiorentina di confrontarsi alla pari con i grandi club europei per quanto concerne i giovani talenti.
La forza delle relazioni
Questo aspetto rappresenta probabilmente il vero valore aggiunto del nuovo direttore sportivo viola. Sul talento di Mastantuono si erano concentrate squadre partecipanti alla Champions League, tra cui Roma e Napoli, ma la Fiorentina è riuscita a prevalere grazie alla credibilità internazionale del proprio dirigente e alla rete di contatti sviluppata nel corso della sua carriera. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile. Fino a pochi anni fa, il club viola avrebbe avuto difficoltà persino a pensare di competere per un prospetto di tale levatura, figuriamoci a convincere il Real Madrid ad affidarglielo. Oggi, invece, la reputazione di Paratici apre porte precedentemente inaccessibili. Il colpo Mastantuono dimostra chiaramente come, nel calcio contemporaneo, le relazioni possano avere un peso determinante quanto le risorse economiche.