Finalmente sorrisi, sogni ed entusiasmo. La rivoluzione societaria ha mostrato subito i primi risultati. La gara di Coppa Italia contro il Benevento ha rivelato una Fiorentina con notevoli potenzialità, una volta che tutti gli ingranaggi saranno perfettamente funzionanti, capace di regalare belle soddisfazioni. Si è notata la qualità nella gestione e nella circolazione del pallone, un aspetto che negli anni precedenti non aveva raggiunto questi livelli. In alcuni frangenti della partita si è intravisto il potenziale della squadra quando sarà al massimo della forma: circolazione rapida, capacità di superare l’avversario e verticalizzazioni efficaci. Notevoli anche gli interscambi a centrocampo. Sembra davvero che il mondo sia cambiato in questa parte della città. I giocatori impiegati dimostrano tecnica raffinata e intraprendenza, come nel caso di Oulai e Atta. Ora la sfida per Grosso sarà individuare il centrocampo ideale, selezionando tra numerose opzioni e comprendendo quando si formerà l’intesa migliore tra i calciatori, ancora in fase di conoscenza reciproca. Le scelte in mediana si avvicinano, con il mercato che potrebbe ancora offrire ulteriori opzioni al tecnico.
Applausi per il direttore sportivo
Prima del fischio d’inizio, il direttore sportivo Paratici è stato omaggiato con cori e applausi, a cui ha risposto con saluti e ringraziamenti dal terreno di gioco. Questi riconoscimenti sono meritati, poiché con le sue azioni ha dimostrato l’intenzione di costruire una Fiorentina ambiziosa e duratura, anche grazie all’acquisizione di giovani di valore. Resta da vedere la risposta sul campo, ma la rapidità d’azione del ds e la qualità dei giocatori ingaggiati potrebbero aver convinto anche i più scettici sul suo operato. Ci si interroga da quanto tempo a Firenze non si sentissero ovazioni per un direttore sportivo. Si ricordano i cori per Pantaleo Corvino, come il celebre ‘Quanto l’è bello Pantaleo, quanto l’è bello…’, risalenti a circa vent’anni fa, durante i ritiri estivi a San Piero a Sieve, in preparazione anche alla Champions League. Chissà se presto arriverà un coro speciale anche per Paratici, nel frattempo concentrato sulla chiusura della campagna acquisti, tra entrate e possibili uscite.
Verso l’inizio del campionato
Mancano nove giorni al debutto in Serie A, con la Fiorentina che affronterà la Roma in trasferta lunedì 24. Il successo ottenuto ieri rappresenta il miglior viatico per acquisire fiducia e convinzione. Ora ci sarà il tempo necessario per preparare al meglio la sfida contro i giallorossi. L’impressione è che questa Fiorentina, con un’ulteriore settimana di allenamenti e affiatamento, possa competere alla pari anche contro una squadra che parteciperà alla Champions League e che, al momento, non è al massimo della condizione. Mancano invece diciassette giorni alla chiusura del calciomercato: si attendono altri tre acquisti per completare una campagna trasferimenti che a metà giugno era difficile immaginare.