Il rapporto tra Dodo e lo stadio Franchi aveva vissuto un momento di tensione. Il terzino brasiliano, sommerso dai fischi il 22 maggio scorso dopo il pareggio contro l’Atalanta che aveva sancito il 15° posto in classifica, ha ritrovato un clima più sereno. Venerdì scorso, infatti, gli applausi hanno accompagnato il suo ingresso in campo. Subentrato all’inizio della ripresa al posto dell’infortunato Joao Mario, il giocatore è apparso più disinvolto e ha partecipato attivamente ad alcune azioni offensive. Nonostante questo cambio di atmosfera, la sua posizione in vista della prossima stagione resta un punto interrogativo per la società, soprattutto considerando la scadenza del contratto a giugno.
Richieste e prospettive future
La volontà del giocatore di lasciare la Fiorentina per cercare spazio in un contesto europeo era chiara già a fine stagione. La società aveva mostrato comprensione per questa aspirazione, ritenendo conclusa l’esperienza. Era stata fissata una valutazione di 15 milioni di euro per il suo cartellino. Tuttavia, nessuna offerta concreta è pervenuta, né tantomeno proposte in grado di soddisfare le richieste del club. Si era ipotizzato un interesse da parte di Napoli e Roma, che nel frattempo si sono rinforzate con Favasuli e Molina rispettivamente, e di club esteri non meglio specificati, ma senza riscontri. A metà agosto, a sole due settimane dalla chiusura del mercato italiano, la situazione era ferma. Nel frattempo, è avvenuto un cambio sulla panchina viola, con Fabio Grosso che ha sostituito Vanoli. Il nuovo tecnico è consapevole della situazione e delle esigenze della dirigenza, che necessita di valorizzare altri profili per il ruolo, data la scadenza contrattuale imminente del giocatore. Sono stati infatti ingaggiati Joao Mario e Alex Jimenez come prime opzioni per la fascia destra.
Scenario di settembre
Come dimostrato anche in Coppa Italia, Dodo non era inizialmente previsto in campo. Il suo impiego è stato reso necessario dal forfait di Jimenez e da un problema fisico occorso a Joao Mario dopo 40 minuti. Il suo riscaldamento è stato accompagnato dagli applausi del pubblico, segno che il rapporto con la tifoseria sembra essersi ricucito; molti tifosi, sui social, lo invitano a rinnovare. Il giocatore potrebbe riconsiderare la sua posizione, anche perché l’ambizione di disputare una competizione europea potrebbe essere difficile da realizzare con l’attuale appeal del mercato. Pertanto, non si escludono ulteriori sviluppi: a settembre, una volta chiuso il mercato, qualora Dodo fosse ancora a Firenze, potrebbe anche prolungare il suo contratto (per un anno) per evitare una partenza a parametro zero già a febbraio. Esiste un accordo tra le parti per rivalutare la situazione a settembre. Non si prevedono quindi tensioni o isolamento dal gruppo. Il giocatore ha partecipato a tutto il ritiro pre-campionato, giocando diverse amichevoli, mostrando un atteggiamento positivo e supportando il connazionale Viery nel suo inserimento. Tuttavia, permangono le legittime ambizioni di un ragazzo di 27 anni che desidera giocare con continuità, un obiettivo che a Firenze al momento non appare garantito. Nel frattempo, il clima attorno a lui è mutato, un fattore non trascurabile per un calciatore dal carattere sensibile, che per lungo tempo è stato un punto di riferimento per il tifo viola.