Un editoriale del Corriere dello Sport-Stadio, firmato da Alberto Polverosi, ha sollevato critiche riguardo le decisioni prese dalla Fiorentina durante la recente celebrazione del Centenario del club. In particolare, l’articolo evidenziava la scarsa attenzione dedicata ai protagonisti del passato, specialmente quelli di epoche significative.
A distanza di un giorno, Alessandro Segato, figlio di Armando Segato, figura chiave nella conquista del primo scudetto viola, ha espresso il suo parere attraverso una lettera pubblicata dallo stesso quotidiano. Segato ha dichiarato di aver pienamente condiviso le riflessioni di Polverosi sull’organizzazione dell’evento.
Un ricordo mancato
La principale fonte di amarezza per Alessandro Segato è stata la totale assenza di riferimenti alla squadra che conquistò il primo scudetto nella stagione 1955/56. Ha confessato di esserci rimasto male, soprattutto pensando ai familiari di quei giocatori, molti dei quali non sono più tra noi. Secondo Segato, non era necessaria una lunga celebrazione, ma sarebbe stato sufficiente un breve filmato o alcune immagini per ricordare quegli uomini e sottolineare il loro contributo storico.
La squadra del 1955/56, ha ricordato Segato, vinse il campionato con un margine di 12 punti, raggiunse quattro volte il secondo posto, disputò una finale di Coppa dei Campioni e vinse due Coppe Italia. Questi giocatori, ha sottolineato, hanno scritto pagine fondamentali della storia della Fiorentina.
Dimenticare completamente queste figure nel centenario del club è apparso a Segato come un gesto profondamente triste. Pur comprendendo la necessità per una società di guardare al futuro, ha affermato che è fondamentale fermarsi ogni tanto per riconoscere e ringraziare coloro che hanno costruito la storia del club.
“Credo che la memoria di quelle persone avrebbe meritato almeno un piccolo spazio”, ha concluso Segato, non solo per loro stessi, ma anche per i loro discendenti che conservano con orgoglio il loro ricordo.