La Fiorentina sta ultimando la documentazione necessaria per presentare ufficialmente la proposta di partenariato pubblico-privato, fondamentale per partecipare al secondo lotto dei lavori di ristrutturazione dello stadio Franchi.
Incontro al Comune per il futuro dello stadio
Secondo quanto riportato da La Nazione, nella giornata di ieri il direttore generale Alessandro Ferrari si è recato a Palazzo Vecchio per partecipare a una nuova sessione della conferenza dei servizi. Questo incontro ha confermato i progressi registrati nelle settimane precedenti e potrebbe segnare un passo decisivo verso una soluzione definitiva per il futuro dell’impianto.
La questione principale ancora da risolvere riguarda il piano economico-finanziario, con un focus particolare sulla durata della concessione. La società viola desidera ottenere la gestione dello stadio per un periodo di 90 anni, estendendosi fino al 2117, limite massimo consentito dalla normativa vigente. L’impegno finanziario del club è significativo: la Fiorentina sarebbe disposta a investire 55 milioni di euro per finanziare il secondo lotto degli interventi. A queste risorse si aggiungeranno altri 55 milioni stanziati dal Comune, derivanti da fondi precedentemente destinati al Piano periferie.
Palazzo Vecchio ha incaricato dei consulenti specializzati del Politecnico di Milano per valutare la proposta e verificare la congruità del piano economico-finanziario. Qualora il progetto venisse riconosciuto di pubblico interesse, si procederà con le fasi successive previste dalla legge. Il Comune avrà a disposizione due mesi per fornire un parere, un lasso di tempo durante il quale potrebbero emergere eventuali proposte concorrenti. Successivamente, entro un massimo di 120 giorni dall’approvazione del progetto di fattibilità, dovrà essere indetta una gara d’appalto. L’intero processo potrebbe quindi estendersi per circa 190 giorni, sebbene l’amministrazione comunale miri a ottimizzare i tempi.
L’obiettivo immediato rimane la conclusione della conferenza dei servizi, prevista entro la metà di settembre. Tuttavia, l’accelerazione recente apre alla possibilità che il quadro complessivo possa essere definito anche prima, con possibili annunci in concomitanza con le celebrazioni per il centenario della Fiorentina.
Rimangono due aspetti da monitorare attentamente: il primo concerne l’eventuale assegnazione di Firenze come una delle cinque città italiane ospitanti, insieme alla Turchia, per i campionati europei del 2032. Il secondo riguarda la potenziale partecipazione della Fiorentina ai lavori del secondo e ultimo lotto, con un finanziamento di 55 milioni di euro. La Uefa dovrebbe comunicare la sua decisione riguardo Euro 2032 nel prossimo ottobre. La trattativa tra la Fiorentina e il Comune richiederà invece un percorso più esteso, ma si concluderà in tempo utile per garantire la continuità dei lavori di ammodernamento, indipendentemente dal fatto che le risorse provengano dal club viola o da altre fonti reperite da Palazzo Vecchio