La Fiorentina di Fabio Grosso ha subito una sconfitta per 0-3 contro il Frosinone di Massimiliano Alvini, giocata allo stadio Artemio Franchi di Firenze in occasione del Centenario della squadra viola. Di seguito, i migliori e i peggiori giocatori della partita.
I protagonisti della sfida
Rispetto all’incontro con la Roma, Fabio Grosso ha apportato diverse variazioni alla formazione iniziale della Fiorentina. Analizziamo i top e i flop della squadra viola in questa partita.
Top della Fiorentina
Mastantuono: Si è distinto come uno dei giocatori più dinamici della Fiorentina, portando imprevedibilità e qualità nei duelli individuali. Un esempio è stata una pregevole rabona che ha creato una situazione pericolosa. Ha inoltre fornito un assist decisivo a Gudmundsson, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Si conferma tra i più pericolosi della Viola.
Pellegrino: L’attaccante argentino ha offerto una prestazione complessivamente positiva, mettendosi al servizio della squadra. Ha lavorato bene spalle alla porta, fungendo da punto di riferimento per i compagni e cercando di aprire spazi con le sue sponde. Ha però mostrato una certa carenza di incisività negli ultimi sedici metri.
Atta: Ha dimostrato grande presenza a centrocampo, lottando, recuperando palloni e cercando di conferire equilibrio alla squadra. Si è reso attivo anche in fase offensiva, ma senza riuscire a incidere significativamente negli ultimi metri, in particolare nell’occasione avuta all’inizio della ripresa.
Flop della Fiorentina
Dragusin: Non ha dato l’impressione di essere al massimo della forma. Ha rischiato seriamente in area di rigore a seguito di un contatto con Monterisi, che avrebbe potuto portare a un penalty. La sua prestazione è apparsa lontana dai suoi standard migliori.
Jimenez: Ha vissuto una serata difficile. La sua reazione eccessiva a un fallo commesso da Bracaglia gli è costata un’ammonizione, mettendo concretamente la Fiorentina in una situazione di inferiorità numerica. Anche in fase difensiva ha mostrato cali di attenzione, come nel caso di un pallone perso che ha permesso al Frosinone di ripartire con pericolo.
Ndour: Non è stato esente da colpe nell’azione che ha portato al gol del vantaggio del Frosinone, quando Kvernadze è riuscito a superarlo sulla linea di fondo. Per il resto della partita, la sua influenza è stata minima: è mancata continuità, fisicità e qualità, senza riuscire a incidere sul risultato.
La squadra di Grosso si aspettava una prestazione decisamente differente, specialmente in una giornata così significativa per i tifosi e per la società. Dopo la sconfitta contro la Roma, arriva un altro risultato negativo, forse ancora più difficile da accettare.