Il procuratore Eugenio Ascari è intervenuto a Il Salotto del Calcio su TVL, analizzando le prime apparizioni della Fiorentina e soffermandosi su alcuni elementi della rosa.
Valutazioni di mercato discusse
Ascari ha definito il mercato della Fiorentina come ottimo, definendolo addirittura “scintillante, straordinario”. Tuttavia, ha individuato delle criticità: l’eccessiva valutazione attribuita a Oulaï, ritenuto non all’altezza della cifra spesa, e la mancata considerazione del lungo stop per infortunio di Dragusin. Il difensore rumeno, secondo il procuratore, è stato “veramente imbarazzante” nelle prime due partite. Ascari ipotizza che Paratici possa aver “perso leggermente la testa” dopo i primi risultati. La squadra, inizialmente costruita per un 4-3-2-1, sembra ora orientata verso un 4-3-3, con l’arrivo di due calciatori, Gnonto e soprattutto Njie, che non sarebbero all’altezza degli acquisti precedenti. Quest’ultimo, autore di un solo gol in 10 presenze l’anno scorso, è stato acquistato per 15 milioni, una cifra considerata “eccessiva” per il suo rendimento biennale al Torino.
Critiche a Gudmundsson e Fagioli
Atta, invece, è stato definito un “miracolo di Paratici” per costi e stipendio, pur rimanendo “sottotono”. Ascari si interroga sul modulo futuro della Fiorentina, evidenziando un’abbondanza di opzioni offensive. A Sassuolo, la squadra ha giocato con un 4-3-3 puro, con ali prolifiche e un centravanti. Mastantuono, invece, non possiede queste caratteristiche e ha sempre segnato poco. Per Ascari, cedere Gudmundsson sarebbe dovuta essere la priorità: lo descrive come “un ectoplasma, un giocatore da subbuteo, imbarazzante, indisponente”. Al contrario, Fagioli viene considerato “imprescindibile” per la Fiorentina, mentre Oulaï non ha inciso contro il Frosinone