Bocci, intervenendo ai microfoni, ha commentato le aspettative sul nuovo tecnico della Fiorentina, Vanoli. Molti ritengono che il cambio in panchina possa portare a un rapido miglioramento, un’idea che l’intervenuto invita a considerare con cautela, pur riconoscendo la necessità di un cambiamento immediato. Ciò che lo preoccupa maggiormente non sono le sconfitte in sé, ma la sensazione di una squadra che appare spesso rassegnata.
La squadra non mostra progressi
Bocci ha evidenziato la mancanza di miglioramenti tangibili nelle ultime uscite:
“In queste tre partite la squadra è stata un elettroencefalogramma piatto, non ho mai visto grandi miglioramenti. I miglioramenti all’interno delle partite sono nati da demeriti delle squadre che avevi davanti. Il Torino aveva molti piu problemi, ma nonostante tu fossi in vantaggio a sette minuti dalla fine contro una squadra piu in difficoltà di te sei comunque riuscito a prendere due gol. Appena Abate ha cambiato sistema di gioco, mettendo un trequartista per la Fiorentina è stato buio pesto”.
Manca personalità, serve un leader
Un altro aspetto critico sollevato riguarda la mentalità dello spogliatoio:
“Ovviamente spesso poi questa squadra quando subisce gol sparisce dal campo, questo perché è uno spogliatoio senza personalità. Oltre al fatto che sono anche tutti ragazzi giovani. Per questo ho per tanto evocato l’arrivo di Torreira: un giocatore dalla sua personalità da mettere in mezzo al campo ci avrebbe potuto dare una grande mano. Se poi dai via Mandragora sono convinto che tu debba avere un sostituto: 5 centrocampisti, anche se non hai le coppe europee, sono pochi per affrontare una stagione”.
Notizie positive sugli infortunati
Sul fronte degli infortunati, Bocci ha portato notizie rassicuranti riguardo a Oulai:
“La nostra fortuna è che l’infortunio di Oulai non sia nulla di grave, visto che comunque risulta essere tra i convocati: magari domani non giocherà, ma sappiamo comunque che è tornato disponibile. E la stessa cosa vale per Atta”.
L’auspicio di un’anima ritrovata
L’auspicio principale per il nuovo tecnico è il ritorno di un’identità di gioco:
“Oltre alla scossa di cui ho parlato prima, che deve essere comunque la priorità, mi aspetto di vedere una squadra con un po’ di anima, oltre che alle distanze tra reparti regolate: quello credo sia stato uno dei maggiori disastri di Grosso, dopo due mesi non si è visto nulla. La Fiorentina ha perso tutte le seconde palle e molti dei contrasti avuti finora, mi aspetto che il tecnico dia una strigliata da questo punto di vista”.
Prospettive per il futuro
Nonostante le difficoltà, Bocci non chiude alla possibilità di una buona stagione:
“E’ normale che la prima richiesta ia un risultato positivo, che possa aiutare il morale dello spogliatoio e possa far ripartire la stagione. Credo che in questo momento si debba fare dei piccoli passi, siamo ancora all’inizio del campionato e tempo per recuperare ce n’è eccome. Si vedrà poi a Natale dove siamo e quali sono i margini di manovra: credo che questa squadra sia piena di difetti ed incognite ma che si possano comunque migliorare”.