L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è intervenuto a Radio Sportiva per esaminare la potenziale azione disciplinare della Fiorentina nei confronti di Grosso, il cui esonero è sopraggiunto dopo un avvio di campionato complicato.
La posizione di Grosso
Secondo quanto affermato dall’avvocato Grassani, allo stato attuale mancano gli elementi sufficienti per determinare la gravità della contestazione.
Il legale ha sottolineato una potenziale discrepanza nella gestione della situazione. Dopo un confronto diretto con Grosso, la società Fiorentina ha optato per l’esonero. Soltanto in un secondo momento è emersa l’ipotesi di un procedimento disciplinare contro l’ex tecnico. Grassani ritiene che queste due decisioni siano difficilmente compatibili dal punto di vista legale, specialmente se il procedimento dovesse sfociare in un licenziamento per giusta causa.
Per giustificare un provvedimento di tale entità, sarebbero necessarie circostanze di particolare rilievo, quali condotte gravemente irrispettose o episodi di aggressione verbale o fisica.
Allo stato di oggi non abbiamo quegli elementi.
Ha ribadito l’avvocato, evidenziando l’importanza di conoscere il contenuto esatto della contestazione inviata dalla società all’ex allenatore.
Grassani non ha escluso che tale iniziativa possa far parte di una strategia societaria volta a raggiungere un accordo transattivo. Considerando il contratto in vigore fino al 2028, la contestazione potrebbe rappresentare un passaggio preliminare verso una transazione e la risoluzione anticipata del rapporto lavorativo.