La Fiorentina ha cancellato in una sola serata le delusioni di un avvio di campionato difficile. Sebbene sia chiaro che in poco più di cinque giorni Paolo Vanoli non potesse risolvere tutte le criticità di una squadra che aveva subito 9 reti e segnato solo 1 nelle prime tre giornate, il gruppo visto a Venezia si è dimostrato un lontano parente di quello apparso in difficoltà sabato scorso. La squadra si è dimostrata tenace, aggressiva e priva di timori: l’intervento di Vanoli ha sortito gli effetti sperati, inaugurando una nuova fase per la Fiorentina sotto la gestione Paratici. I tre punti conquistati al Penzo rappresentano un’iniezione di fiducia fondamentale in vista dei prossimi due incontri contro Pisa e Napoli, prima della pausa per gli impegni delle Nazionali.
Protagonisti: Mastantuono, Fagioli e Vanoli
I protagonisti indiscussi della vittoria per 4-2 contro il Venezia non possono che essere Mastantuono, Fagioli e l’allenatore Vanoli. L’attaccante argentino ha siglato una tripletta di pregevole fattura nel momento più critico, dimostrando come l’età anagrafica possa essere un limite trascurabile. A soli 19 anni, il talento di Azul si è caricato la squadra sulle spalle, superando Stankovic in tre occasioni, due con il suo sinistro e una con determinazione. Un altro giocatore che ha impressionato positivamente è stato Fagioli, apparso trasformato rispetto all’inizio di stagione. Si è distinto per la sua attenzione e per la qualità nel gioco palla a terra, oltre che nelle ripartenze, fornendo l’assist per il gol del 3-1 di Pellegrino. Nel finale, ha ulteriormente elevato il suo rendimento, dimostrando grande padronanza: se questo è il Fagioli che la Fiorentina può ammirare, allora le ambizioni di sogno diventano concrete. Infine, Vanoli, richiamato alla guida tecnica nel momento del bisogno. In appena cinque giorni, ha saputo ribaltare l’atteggiamento della squadra, estraendo dai suoi giocatori un carattere eccezionale. Le sue scelte, sia in fase di preparazione che durante la partita, si sono rivelate azzeccate, con l’inserimento di un giocatore del 2007, tre del 2005 e uno del 2003, nonostante il momento difficile della squadra. Una prestazione da maestro che segna l’inizio di una nuova era per i viola.
Le mosse tattiche di Vanoli
Ci sono state in particolare tre decisioni tattiche che hanno determinato la differenza. La prima riguarda il posizionamento: la Fiorentina ha elevato il proprio baricentro di almeno 15 metri rispetto alle uscite precedenti, pressando alto il Venezia per sfruttare gli errori in fase di impostazione. Questo approccio contrasta nettamente con il blocco basso adottato con esiti negativi dal precedente tecnico. La seconda novità è stata l’impiego di Viery come terzino: nel finale, questa scelta ha mostrato qualche limite con il brasiliano visibilmente stanco e Hainaut che ha creato difficoltà, ma nel primo tempo ha fornito un contributo significativo alla solidità difensiva. La terza e fondamentale scelta è stata la fiducia accordata al centrocampo composto da Fagioli, Ndour e Atta, nonostante i dubbi di molti. Tutti e tre hanno disputato una grande partita, consentendo alla Fiorentina di ottenere la prima vittoria in campionato. Questo risultato giunge come una risposta alle critiche e alle polemiche della settimana, con Vanoli che indica la nuova direzione da seguire.