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Fagioli: “Prima non eravamo squadra, ora serve unità”

Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, ha analizzato il momento della squadra dopo la vittoria sul Venezia: “Prima non eravamo squadra, ora serve tornare indietro in difesa”.
Fagioli: "Prima non eravamo squadra, ora serve unità" Fagioli: "Prima non eravamo squadra, ora serve unità"

Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, ha condiviso le sue riflessioni ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 4-2 contro il Venezia. Il giocatore ha preferito concentrarsi sul collettivo piuttosto che sulla sua prestazione individuale, pur riconoscendo il rammarico per i due gol subiti, uno dei quali frutto di un’ottima giocata dell’attaccante avversario.

Riguardo alle prime uscite stagionali, Fagioli ha ammesso che le prime tre partite non hanno visto la squadra esprimersi come un’unica entità. Il centrocampista ha sottolineato la mancanza di supporto reciproco e di spinta collettiva. L’arrivo di nuovi elementi di valore è stato positivo, ma ha evidenziato la necessità di recuperare solidità difensiva e applicazione tattica, elementi fondamentali per competere in Serie A.

Il giocatore ha spiegato che la squadra aveva bisogno di una scossa per cambiare marcia. Dopo le prime tre giornate e ripensando alla stagione precedente, Fagioli ha avvertito la necessità di un cambio di rotta per evitare una situazione critica. Ha riconosciuto la pressione che si vive a Firenze, dove i tifosi vivono la squadra con grande passione e si aspettano risultati.

Sogni azzurri e scelte tecniche

Interrogato sulla possibilità di una convocazione in Nazionale, Fagioli ha espresso il suo desiderio: “Ovvio, ci spero tanto, spero di essere convocato”. Ha poi scherzato sulla possibilità che Mancini gli avesse comunicato qualcosa, smentendo con un sorriso.

A proposito di fiducia da parte dell’allenatore Grosso, Fagioli ha dichiarato di aver letto alcune indiscrezioni dopo la partenza del tecnico, ma di non poterle verificare. Ha ammesso di non aver giocato molto durante le amichevoli pre-stagionali, cosa che gli dispiaceva, ma ha accettato le scelte tecniche. Ha inoltre sottolineato di non voler attribuire colpe ai compagni per le sue prestazioni non ottimali nelle prime tre partite, affermando di averle pagate personalmente.

Guardando al futuro immediato, il centrocampista ha menzionato la prossima sfida contro il Napoli prima della sosta, ma ha posto l’accento sull’importanza fondamentale della partita di Coppa Italia contro il Pisa. Ha definito quest’ultimo impegno cruciale sia per la squadra che per il pubblico, prima di affrontare la difficile trasferta contro una delle squadre di vertice del campionato.

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