Francesco Flachi, ex attaccante della Fiorentina, ha condiviso le sue opinioni sul reparto offensivo della squadra viola durante un intervento a Radio Bruno.
Riguardo a Moise Kean, Flachi ha dichiarato: “Io partirei con lui, è l’attaccante della Nazionale. Ha disputato un ottimo primo anno, mentre la scorsa stagione è stata particolare. Sebbene nessuno sia incedibile, servirebbe un’offerta importante, in linea con il suo contratto, che per la Fiorentina rappresenta un peso. Molto dipenderà dalla volontà del ragazzo di restare; si siederanno per discuterne. A mio parere, se arriverà l’offerta giusta, sarà difficile trattenerlo. Trovare un giocatore forte come lui che accetti Firenze, senza coppe europee, è complicato”.
Analizzando la figura dell’attaccante in generale, Flachi ha aggiunto: “Trovare un centravanti comporta sempre una spesa eccessiva rispetto ad altri ruoli, e individuarne uno capace di segnare 15/20 reti non è semplice. Pellegrino è un giocatore più da area che da movimento, ma può rappresentare una soluzione: è un buon elemento, energico, che non si arrende mai. Oltre a lui, servirebbero esterni in grado di servirgli palloni. Bisogna prestare attenzione a Paratici, che è imprevedibile; lo conoscevo, ma non mi aspettavo una rivoluzione così rapida. Sta cambiando tutto e lo sta facendo bene. Aspetterei a formulare giudizi definitivi”.
Infine, sulle caratteristiche di Gudmundsson, l’ex viola ha precisato: “Gudmundsson è una seconda punta, necessita di muoversi su tutto il fronte offensivo, non è un esterno. Nel 4-3-3 ci sono movimenti automatici che lui non padroneggia. Un esterno deve coprire l’intera fascia, attaccare e difendere, puntare l’uomo: lui può ricoprire quel ruolo se mancano alternative, ma non è il suo ruolo naturale, non nel gioco di Grosso. Credo che la soluzione dipenderà da chi arriverà; mancano almeno tre esterni e, se ne verranno ingaggiati due di valore, vedo difficile che Gudmundsson voglia rimanere a fare la panchina, a meno che, spinto dall’orgoglio, non decida di restare per giocarsi il posto