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Marco Masini: «L’inchino di Mutu indimenticabile, Mastantuono ha cambiato la Fiorentina»

Il cantante fiorentino Marco Masini ha condiviso le sue riflessioni sul centenario della Fiorentina e sulle dinamiche della squadra di Fabio Grosso, toccando temi come il senso di appartenenza e le strategie di mercato.
Marco Masini: «L'inchino di Mutu indimenticabile, Mastantuono ha cambiato la Fiorentina» Marco Masini: «L'inchino di Mutu indimenticabile, Mastantuono ha cambiato la Fiorentina»

Il noto cantante fiorentino e grande sostenitore della squadra viola, Marco Masini, ha recentemente partecipato a un’intervista su Radio Bruno per esprimere le sue considerazioni sul centenario della Fiorentina e sull’attuale formazione guidata da Fabio Grosso.

«Le emozioni provate durante le celebrazioni del centenario della Fiorentina sono state intense», ha dichiarato Masini. «Ho fatto il possibile per essere presente, liberandomi da un impegno a Verona. Ho potuto assaporare tantissime sensazioni, al di là di quanto accaduto sul campo: vedere Firenze applaudire Francesco Totti è stato qualcosa di straordinario».

Il gesto indimenticabile di Mutu

Masini ha poi aggiunto: «La storia è fatta dagli uomini, al di là di ogni altra cosa. Ciò che abbiamo osservato ieri a Firenze è stato un gruppo di persone che hanno valorizzato la storia della Fiorentina e della città. Devo dire che l’inchino di Mutu dopo il gol è stato un momento incredibile, un gesto che, tra l’altro, ho spesso riproposto nei miei concerti: l’inchino per salutare il pubblico».

Il senso di appartenenza nel calcio moderno

Il cantante ha poi evidenziato un aspetto significativo: «Inconsciamente, il nostro desiderio è quello di ritrovare nella nostra squadra i valori della nostra giovinezza, quei punti di riferimento che avevamo da ragazzi. Come il calciatore con un profondo senso di appartenenza alla maglia, che rimane fedele fino all’ultimo senza mai tradire. Ma le nuove generazioni, probabilmente, non cercheranno più determinati punti di riferimento, neanche nel mio campo, quello musicale: è tutto cambiato. L’aspetto del riconoscimento e dell’appartenenza probabilmente apparterrà a un certo tipo di generazioni, come la mia».

La svolta tattica con l’arrivo di Mastantuono

Non è mancato un commento sul mercato: «Credo ci sia stata una svolta a metà del calciomercato, quando è entrato in gioco Mastantuono. Forse lì c’è stato un confronto con Grosso per passare al 4-3-2-1, perché era un’occasione imperdibile. In quel momento c’è stata una pausa, perché Gudmundsson non poteva essere responsabilizzato in un ruolo preciso, è un giocatore anarchico. Dopo le prime partite, la ricerca di un esterno d’attacco è ripresa».

Le valutazioni sui nuovi attaccanti

In conclusione, Masini ha parlato del reparto offensivo: «Per quanto riguarda Kean, alla fine vi dirò se mi è dispiaciuto salutarlo. Sono convinto che la Fiorentina lo avrebbe ceduto il primo luglio. Gonsalves porta molti gol, specialmente quando gioca più centralmente. I nove gol di Beto in Premier League sono un dato da considerare, è stato costante in un campionato da cui alcuni escono distrutti. Beto non ha fallito completamente. Il reparto avanzato potrebbe essersi anche rafforzato».

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