La prima apparizione sotto la guida di Vanoli ha offerto diversi segnali incoraggianti, ma ha al contempo messo in luce alcune carenze derivanti dalle scelte del mercato estivo della Fiorentina. Se l’assenza di un mediano difensivo è stata compensata da un Fagioli protagonista, capace di eccellere anche in fase di recupero palla, è emersa una certa difficoltà da parte di Viery nel ruolo di terzino sinistro, posizione non a lui congeniale.
Uno slot da coprire
Osservando la formazione iniziale, si poteva ipotizzare Ranieri come terzino, una scelta prudente ma non azzardata dato che l’ex capitano della Fiorentina ha già ricoperto tale posizione. Viery, invece, nonostante un potenziale notevole, sta ancora familiarizzando con il calcio italiano e, alla sua seconda da titolare, è stato impiegato in una zona del campo non sua. Il risultato è stato evidente: il brasiliano ha sofferto ripetutamente gli esterni del Venezia, giocatori tutt’altro che insuperabili, mostrando imprecisioni nel posizionamento che hanno contribuito al gol del 4-2 di Hainaut, segnato da un tiro indisturbato su un cross non particolarmente insidioso. Nonostante ciò, con una certa sorpresa, Vanoli lo ha lasciato in campo per l’intera durata dell’incontro, senza ricorrere né a Valdepenas, che sembrerebbe essere il titolare designato, né a Joao Mario, impiegato a sinistra con risultati non brillanti.
Qualche rimpianto?
Considerando l’incertezza sulla permanenza di Dodo – la cui posizione nella società non sembra chiara dopo le tensioni legate al rinnovo contrattuale mai perfezionato – restano da definire le gerarchie sulla fascia sinistra secondo Vanoli. L’allenatore è consapevole che le opzioni sono limitate (in attesa del rientro di Parisi, da valutare in questa nuova stagione). Se si dovesse ‘forzare’ l’impiego di Viery, che non ha trasmesso sicurezza ma a cui va dato il tempo di ambientarsi, o di Ranieri, che offre maggiori garanzie, la Fiorentina potrebbe sacrificare un centrale nelle rotazioni. L’opzione Valdepenas rappresenta invece l’unica scelta naturale per il ruolo, senza dover ricorrere a giocatori che rendono al meglio nelle loro posizioni abituali, ma il tecnico non gli ha concesso fiducia contro il Venezia. In questo contesto, emerge il rammarico per la cessione di Gosens, che, a causa della gestione di Dodo, ha privato la Fiorentina di un vero terzino sinistro, costringendo a ricorrere alla duttilità di Joao Mario. In attesa di chiarimenti sul futuro del brasiliano, questo squilibrio difensivo potrebbe rivelarsi penalizzante per i viola.