Con 135 minuti distribuiti su due incontri, Viery ha rapidamente modificato le dinamiche e le aspettative all’interno della squadra. Il difensore brasiliano ha impiegato solo due gare per guadagnarsi la stima di Paolo Vanoli, passando da riserva da valutare a elemento fondamentale per la retroguardia gigliata. Il momento decisivo si è verificato a Venezia, dove Viery ha disputato 90 minuti come terzino sinistro, evidenziando una prestazione solida con quattro palloni recuperati e una percentuale di successo oltre il 90% dei duelli a terra vinti, a testimonianza di grande attenzione e personalità.
Conferma al centro della difesa
Una successiva conferma è giunta nell’incontro contro il Pisa, dove Viery è stato impiegato in un ruolo differente. Subentrato all’intervallo al posto di un acciaccato Dragusin, il giocatore si è posizionato al centro della difesa, mettendo in mostra le sue doti fisiche, la sua aggressività e quella “garra” tipicamente brasiliana che lo contraddistingue. Ha giocato altri 45 minuti di alto livello, bloccando efficacemente gli attaccanti nerazzurri. Con queste due apparizioni consecutive, ha già superato i 118 minuti totali accumulati nelle quattro gare ufficiali disputate sotto la precedente gestione di Grosso, periodo in cui aveva anche trascorso due partite consecutive in panchina all’inizio del campionato.
Duttilità e prospettive future
L’allenatore precedente, ex del Sassuolo, aveva iniziato a valorizzare il classe 2005 prima del suo esonero, ma Viery ha evidentemente conquistato rapidamente anche Vanoli. Giunto a Firenze per una cifra stimata di circa 15 milioni di euro più bonus, il calciatore è in grado di ricoprire sia il ruolo di difensore centrale che quello di terzino sinistro, offrendo anche un contributo significativo nella costruzione del gioco dal basso. Questa sua versatilità potrebbe vederlo nuovamente protagonista sul campo contro il Napoli: per arginare Politano e ridurne l’incisività sulla corsia destra, Vanoli sta valutando l’impiego del suo versatile difensore.