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Prandelli: Fiorentina da prime sei posizioni, ma serve più aggressività

Cesare Prandelli, ex tecnico della Fiorentina e della Nazionale, è intervenuto a Radio FirenzeViola. L’allenatore vede la squadra viola potenzialmente da prime sei posizioni, ma sottolinea la necessità di un maggiore pressing alto.
Prandelli: Fiorentina da prime sei posizioni, ma serve più aggressività Prandelli: Fiorentina da prime sei posizioni, ma serve più aggressività

Cesare Prandelli, ex tecnico della Fiorentina e della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, durante la trasmissione “Garrisca al vento”. L’allenatore ha analizzato la situazione della squadra di Paolo Vanoli, reduce dalle vittorie contro Venezia e Pisa e in vista del confronto con il Napoli.

Le emozioni del Centenario

Prandelli ha commentato la recente festa per il Centenario del club: “È stato un momento quasi magico. Gli sguardi bastavano per percepire l’emozione di tutti. Un’esperienza unica, anche se forse sarebbe stato meglio festeggiare dopo una partita. Fortunatamente, la Fiorentina sembra essersi ripresa”.

La trasformazione della squadra

Riguardo al cambiamento radicale della Fiorentina, Prandelli ha dichiarato: “Questi cambiamenti avvengono, ma per capire le dinamiche interne servirebbe essere nello spogliatoio. Forse Vanoli ha trovato le parole giuste al momento opportuno, completando concetti di gioco solo accennati in precedenza. La squadra è totalmente diversa. Credo che il mercato condotto da Paratici sia stato eccellente, con l’arrivo di giocatori di valore. Ora Vanoli dovrà lavorare sull’equilibrio, ma le rivoluzioni richiedono tempo. Ho però un suggerimento…”

Il pressing alto come chiave

“Vorrei vedere una Fiorentina più aggressiva in fase di possesso palla, con un pressing alto”, ha proseguito Prandelli. “Questo potrebbe portare un valore aggiunto. I problemi emergono quando la squadra è costretta a rincorrere gli avversari.”

La ricerca dei leader

Sulla presenza di “uomini” capaci di trascinare la squadra, come accadeva ai suoi tempi, Prandelli ha affermato: “Qui emerge la bravura del tecnico e del suo staff nel valorizzare le qualità individuali. Ogni giocatore deve avere compiti chiari, evitando quanto accaduto contro Frosinone e Torino. È fondamentale assegnare mansioni precise per creare superiorità numerica.”

Riguardo alla figura del leader, l’ex CT ha aggiunto: “È un concetto che non mi è mai piaciuto. I leader sono punti di riferimento durante la settimana, ma in campo il vero leader deve essere il gioco. Se manca un giocatore di questo tipo, con il tempo altri elementi possono sviluppare tali caratteristiche. I calciatori devono ascoltare e seguire Vanoli per acquisire personalità. Il Como, ad esempio, non ha leader: è il gioco a dettare legge.”

Prospettive future

“L’entusiasmo è comprensibile, sappiamo come vive Firenze. Potenzialmente, questa squadra può raggiungere le prime sei posizioni. Ho detto una cosa importante, ma questi giovani hanno davvero grande valore.”

Il ritorno di Vanoli

“Per quanto fatto l’anno scorso, Paolo Vanoli ha dimostrato personalità, carattere e dedizione. Avere una rosa così forte è quasi un sogno, che lui deve plasmare e realizzare. Potrebbe essere un anno significativo anche per lui. Molti allenatori vorrebbero guidare una squadra come la Fiorentina. Bisogna trovare l’equilibrio, ma l’entusiasmo deve sempre essere presente.”

La sfida contro il Napoli

“Sì, la partita contro il Napoli può essere un’occasione per dare una svolta, ma ogni gara è decisiva. Ribadisco: questa squadra deve pressare in avanti e alzare il baricentro. Se aspetta, diventa vulnerabile.”

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