Nel confronto tra la Fiorentina e Vanoli, giunto alla sua seconda (o terza, considerando il suo passato da calciatore) manifestazione, emerge una differenza marcata, specialmente per quanto concerne la Coppa Italia.
La scorsa stagione, la seconda competizione nazionale rappresentava un vero e proprio peso per Vanoli. Il tecnico era infatti totalmente concentrato sul tentativo di risollevare il Como dalle posizioni di coda della classifica. In quel contesto, la Fiorentina si presentò al Franchi per gli ottavi di finale della Coppa.
Quella partita si concluse con un esito amaro: un 1-3 che sancì l’eliminazione dei viola. Nonostante la sconfitta, l’ambiente non mostrò particolare disappunto, data la difficile situazione che la squadra stava attraversando in quel periodo.
Oggi, la Coppa Italia non è più vista come un ostacolo. Al contrario, dovrebbe essere considerata un obiettivo primario dalla squadra. Le motivazioni sono molteplici: l’assenza di competizioni europee, una partenza in Serie A non brillante (sebbene ci sia ancora tempo per recuperare) e lo storico personale di Vanoli. Il tecnico, infatti, fu protagonista dell’ultimo trofeo alzato dalla Fiorentina: proprio la Coppa Italia, il 13 giugno 2001. In quella doppia finale contro il Parma, Vanoli siglò la rete decisiva che garantì la vittoria ai viola in trasferta.
Si tratta quindi di una notevole evoluzione, un cambiamento radicale avvenuto in un lasso di tempo ristretto. A distanza di quasi venticinque anni, la Fiorentina tenta nuovamente di conquistare un trofeo. La sfida è complessa, dovendo affrontare due turni preliminari in più rispetto alle principali rivali e un percorso costellato di avversari ostici.