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Gazzetta: Fiorentina con Vanoli mostra una vera identità

La Gazzetta dello Sport analizza il pareggio tra Fiorentina e Napoli, sottolineando come la squadra di Vanoli abbia mostrato per la prima volta una vera identità, dimostrandosi capace di reagire e lottare fino alla fine.
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La Gazzetta dello Sport interpreta il pareggio maturato al Franchi come un esito che “sa un po’ di più” per la Fiorentina. Il quotidiano evidenzia la sostanziale parità nelle opportunità create, con “un gol per parte, due traverse contro un palo” e interventi notevoli da parte di entrambi i portieri. Tuttavia, viene ritenuto significativo il fatto che la formazione guidata da Vanoli abbia manifestato per la prima volta una chiara identità.

Con l’arrivo del nuovo tecnico, si registra il “terzo risultato utile consecutivo”, il secondo nel campionato di Serie A. Ancora più importante, la Fiorentinacomincia a dimostrarsi squadra”: capace di subire uno svantaggio, reagire, rischiare di perdere la partita e nel finale tentare persino di conquistare la vittoria. L’atteggiamento della squadra è stato accolto positivamente dal pubblico del Franchi, che ha tributato applausi al triplice fischio.

Per quanto riguarda il Napoli, invece, “l’identità allegriana è ancora poco definita”. Secondo la ricostruzione della Gazzetta, gli azzurri non sono riusciti a proteggere il vantaggio acquisito né a mantenere il controllo del gioco. I “7 punti su 15” raccolti vengono considerati un bottino modesto. La partita è stata decisa più dalle prestazioni dei centrocampisti e dei difensori che da quelle degli attaccanti: Gilmour ha siglato la rete, mentre Jimenez ha pareggiato con una deviazione decisiva di Marin.

Dopo l’intervallo, Vanoli ha modificato l’assetto tattico inserendo Valdepenas, e la Fiorentina ha aumentato il ritmo. In questa fase, De Gea si è distinto con interventi cruciali sulle conclusioni di Neres e Favasuli. Tra i migliori in campo è stato anche Dragusin, descritto come “il leader difensivo che la Fiorentina era convinta di aver acquistato e non aveva ancora visto”, autore di interventi decisivi prima su Hojlund e poi su Lucca. Per Allegri, infine, si aggiunge la preoccupazione per l’uscita anticipata di Anguissa, che ha lasciato il campo nel finale a causa di un problema all’inguine.

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