Dark Mode Light Mode

Ricevi il meglio delle notizie sulla Fiorentina

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy
Follow Us

Ricevi il meglio delle notizie sulla Fiorentina

Iscrivendoti confermi di aver preso visione della nostra Privacy Policy e Cookie Policy

Dragusin, il difensore che ha conquistato Firenze

Nonostante un avvio più lento del previsto, Radu Dragusin si è distinto tra i giocatori della Fiorentina. Dopo le critiche iniziali, il difensore ha ritrovato la sua forma sotto la guida di Vanoli, dimostrando il suo potenziale.
Dragusin, il difensore che ha conquistato Firenze Dragusin, il difensore che ha conquistato Firenze

Nonostante un avvio più lento del previsto e un periodo in cui ha risentito delle difficoltà generali della squadra, Radu Dragusin si è distinto tra i giocatori della Fiorentina meritevoli di un riconoscimento dopo le prime tre giornate negative. Dopo essere stato oggetto di critiche, anche fondate, durante la breve parentesi di gestione Grosso, il difensore ha ritrovato la sua forma con il ritorno di Vanoli, mostrando gradualmente il suo potenziale.

Un arrivo accolto con favore

Il difensore rumeno è giunto a Firenze con un’ottima reputazione, accolto positivamente per la sua esperienza, leadership e maturità, qualità ritenute fondamentali per una squadra in cerca di rilancio. L’ex giocatore del Tottenham è stato subito considerato una pedina chiave per la nuova retroguardia viola. Questo è confermato dal suo impiego in campo: è il giocatore della Fiorentina con più minuti disputati finora, secondo solo a De Gea. Ha saltato solo il secondo tempo contro il Pisa e gli ultimi minuti contro il Benevento, ma per il resto è sempre stato presente.

Il “gladiatore” contro il Napoli

La fiducia nei suoi confronti è rimasta immutata anche dopo gli errori commessi nelle prime tre partite di campionato, che gli sono costati numerose critiche e dubbi sul suo utilizzo. Dragusin, indubbiamente penalizzato dall’avvio difficile della squadra guidata da Grosso, sembra aver ritrovato vigore sotto la guida di Vanoli. La sua prestazione contro il Napoli è stata particolarmente apprezzata da tutto il pubblico del Franchi. Il difensore ha ricevuto ampi applausi per le numerose chiusure effettuate su Hojlund e sull’intero attacco avversario, dimostrando la ferocia che ci si aspettava da lui già lo scorso gennaio, quando era indicato come il “gladiatore” che avrebbe dovuto giocare a Roma.

La certezza per Vanoli

A distanza di qualche mese, il classe 2002 è effettivamente arrivato a Firenze e la sua crescita potrebbe essere appena iniziata. Come dichiarato dallo stesso difensore in conferenza stampa, “Penso di poter migliorare ancora”. Se questo fosse vero, i dubbi emersi nelle prime settimane di stagione verrebbero definitivamente superati. Vanoli sta cercando di trovare la giusta stabilità difensiva, avendo schierato diversi interpreti finora, ma con un Dragusin così, una posizione sembra essere saldamente occupata

Commenta l'articolo Commenta l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News precedente
Polverosi: "Atta non è lui", la condizione fisica è un problema

Polverosi: "Atta non è lui", la condizione fisica è un problema

News successiva
De Gea, il ritorno da supereroe: le pagelle post-Napoli

De Gea, il ritorno da supereroe: le pagelle post-Napoli