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Fiorentina: il lavoro in sosta tra condizione e rifornimenti per la punta

Le acque in cui Paolo Vanoli ha guidato la squadra viola appaiono decisamente più tranquille. Nonostante la classifica ancora critica con il diciassettesimo posto, diversi indicatori confermano l’efficacia del tecnico. Il ritardo accumulato a causa della partenza difficile sotto la gestione Grosso evidenzia la ripida salita che attende la Fiorentina, ma i dati raccolti dal tecnico di ritorno a Firenze attestano un’inversione di tendenza, non solo in termini di carattere e personalità.
Fiorentina: il lavoro in sosta tra condizione e rifornimenti per la punta Fiorentina: il lavoro in sosta tra condizione e rifornimenti per la punta

Le acque in cui Paolo Vanoli ha guidato la squadra viola appaiono decisamente più tranquille. Nonostante la classifica ancora critica con il diciassettesimo posto, diversi indicatori confermano l’efficacia del tecnico. Il ritardo accumulato a causa della partenza difficile sotto la gestione Grosso evidenzia la ripida salita che attende la Fiorentina, ma i dati raccolti dal tecnico di ritorno a Firenze attestano un’inversione di tendenza, non solo in termini di carattere e personalità.

Prospettive incerte

Certamente, solo un mese fa l’intero ambiente viola avrebbe sperato di raggiungere la prima sosta dell’anno in una posizione più favorevole. Tuttavia, la scelta iniziale della guida tecnica si è rivelata errata e, nonostante l’intervento tempestivo della società, le tre sconfitte iniziali peseranno. Per questo motivo, è attualmente difficile delineare obiettivi precisi per questa squadra, specialmente all’inizio di una sosta eccezionalmente lunga.

Una pausa senza precedenti

Infatti, la novità di uno stop al campionato di oltre 20 giorni richiederà un’attenta gestione da parte dello staff di Vanoli, soprattutto per recuperare chi appare ancora indietro sul piano della condizione fisica. Tra questi, il portoghese Gonçalves necessita di maggior lavoro, ma anche in altri settori ci sono giocatori che non brillano ancora, come Atta, apparso in difficoltà. Le assenze di Fagioli, Oulai e Ndour per impegni con le nazionali limiteranno il lavoro tattico sulla mediana. Saranno comunque settimane cruciali per chi non è ancora al meglio.

Servire di più Pellegrino

Anche in attacco, le convocazioni di Mastantuono, Njie e Beto riducono le opportunità di affinare gli schemi offensivi. Tuttavia, è soprattutto sull’assistenza a Pellegrino che la Fiorentina dovrà concentrarsi per migliorare. Nonostante sia l’attuale capocannoniere del gruppo con 3 gol, l’argentino riceve pochi palloni giocabili, specialmente sulle palle alte, che l’anno scorso trasformava frequentemente in rete. Anche contro il Napoli, i suoi rifornimenti sono stati scarsi. Questo è uno degli aspetti, tra gli altri, su cui lavorare durante questa lunga pausa, utile a consolidare i progressi delle ultime due settimane ma anche fondamentale per correggere i difetti che ancora domenica al Franchi hanno impedito alla Fiorentina di ottenere la vittoria completa.

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