Il calciomercato femminile estivo 2026 si è ufficialmente concluso nella serata di ieri, con la prossima finestra di trasferimenti fissata per gennaio. Questa sessione ha visto un notevole afflusso di giocatrici straniere nella Serie A Women, affiancato da numerosi movimenti che hanno coinvolto anche le calciatrici italiane. Mentre alcune squadre hanno operato con grande dinamismo, altre hanno preferito un approccio più cauto, limitando i cambiamenti. Di seguito, presentiamo una sintesi delle operazioni condotte da ciascun club, accompagnata da una valutazione che riflette l’analisi di chi scrive per ogni società del massimo campionato femminile.
Juventus Women: un mercato mirato
La Juventus Women ha concluso un mercato vivace e ben orientato, con gli ultimi giorni particolarmente intensi. Tuttavia, la modifica più significativa per la società bianconera è avvenuta a livello dirigenziale, con l’addio di Braghin e l’arrivo di Massimiliano Mazzetta al suo posto. Per la panchina, dopo diverse ipotesi, la scelta è ricaduta sullo spagnolo Isaac Guerrero. Tra le partenze di rilievo si segnalano Walti, Harviken, Cambiaghi e, soprattutto, Girelli e Bonansea, entrambe trasferitesi oltreoceano. Sul fronte degli arrivi, la Juventus ha accolto Serturini, Noordman, Bartel, Sylla, Khelifi, le giapponesi Chiba e Hayashi, oltre a Sarriegi e Graziani. Un’operazione importante è stata il rientro e il blindaggio fino al 2029 della centrale italiana Federica D’Auria, che ha dimostrato il suo valore con Lazio e Cesena, spingendo il club a confermarla definitivamente. Il voto finale per il mercato bianconero è 7,5.
Inter Women: pronte per l’Europa?
L’Inter Women aveva l’esigenza di costruire una rosa competitiva anche per gli impegni europei. Solo il tempo dirà se le nerazzurre saranno pronte a gestire il doppio fronte. L’estate è iniziata con le partenze di Csizar, Wullaert, Bowen e Ivarsdottir, i cui contratti non sono stati rinnovati. La prima mossa è stata la scelta del nuovo allenatore, con l’ingaggio di David Sassarini, considerato uno dei migliori sul mercato italiano, dopo aver monitorato anche Grassadonia della Lazio. Proprio dal club biancoceleste è arrivata la francese Clarisse Le Bihan, calciatrice di grande talento ed esperienza. L’Inter ha poi acquisito Forcinella per la porta, Raphino, Payne, Cambiaghi, Van Diemen e il colpo più significativo, Sheila Garcia dal Real Madrid. Le nerazzurre hanno inoltre prolungato i contratti di Detruyer e Santi, così come quelli di Polli e Robustellini, mentre Consolini e Tomaselli hanno salutato temporaneamente. Nonostante si attendesse qualche ulteriore innesto, l’Inter sembra pronta, forte anche della permanenza di Marija Milinkovic, che ha rifiutato un’offerta dall’Arabia Saudita. Il voto è 7,5.
Roma Women: pochi ma buoni
Tra le squadre di vertice, la Roma Women è quella che ha condotto il mercato meno appariscente, ottenendo un 7. La perdita più rilevante è stata quella di Giulia Dragoni, che dopo due anni in prestito è tornata al Barcellona per poi trasferirsi a Londra al Chelsea. L’ossatura del gruppo è rimasta sostanzialmente intatta, e la Roma si è concentrata sull’integrazione di calciatrici per completare la rosa. Anche in panchina c’è stato un cambio, con Giampiero Piovani, ex Inter e Sassuolo, che ha preso il posto di Luca Rossettini. Sono arrivate la finlandese Janukainen, Oliviero e Piemonte (di ritorno) dalla Lazio, Doms dal Sassuolo, e infine Vergani, Ottey e Van Dooren. Le giallorosse avevano tentato di riacquistare anche Massimino, ora alla Ternana, ma l’accordo non si è concretizzato. Nonostante l’assenza di nomi altisonanti come nelle stagioni precedenti, la Roma ha dimostrato di saper fare buon calcio anche con risorse limitate, meritando una netta sufficienza.
Como 1907: regina del mercato
Nonostante i risultati deludenti in Women’s Cup, il Como 1907 merita il titolo di regina del calciomercato con un 8. Sulle rive del lago, dopo la vittoria della Serie B l’anno precedente, sono arrivate giocatrici di alto livello come Sofie Svava, Agnese Bonfantini, Freja Siri Olofsson, Francesca Durante, Carmen Menayo, Riola Xhemaili, Margot Shore e, soprattutto, Tessa Wullaert dall’Inter. Il club lariano ha anche premiato alcune delle protagoniste della promozione, confermandole in massima serie. Ulteriori acquisti includono l’esterno norvegese Emilie Haavi dalla Roma, la polacca Wiankowska e Aurora De Rita dal Sassuolo. Se il Como riuscirà a trovare la giusta intesa in campionato, potrà ambire a posizioni elevate. Tuttavia, le prime uscite hanno evidenziato diverse fragilità in una squadra che doveva essere subito vincente. Queste motivazioni hanno portato alle dimissioni della responsabile della squadra femminile, Heather O’Reilly. La parola, ora, passa al campo.
Fiorentina Femminile: un mercato in chiaroscuro
Il mercato della Fiorentina Femminile, valutato 5,5, è iniziato in ritardo e si è concluso senza grandi colpi di scena. La squadra viola ha rafforzato principalmente il reparto difensivo con l’arrivo della portoghese Correia e della norvegese Bergsvand, quest’ultima dotata di grande esperienza internazionale. Per il resto, la Fiorentina ha operato con una prospettiva a lungo termine, ingaggiando la giovane spagnola Alba Cerrato e, per l’attacco, la colombiana Yvonne Chacon. A centrocampo, con la rosa ridotta a causa di numerosi infortuni, la Fiorentina ha quasi chiuso l’accordo con la cilena Cortes-Espinoza. Per una squadra che ambisce all’Europa, ci si sarebbe potuti aspettare di più. Il voto sarebbe stato 5, ma l’operazione a livello giovanile per Siria Crotti ha aggiunto mezzo punto. La giovane calciatrice aveva sostenuto un provino con il Barcellona, ma l’accordo non si è concretizzato. La Fiorentina ha anticipato una folta concorrenza, portando la sedicenne al Viola Park, un’operazione che da sola giustifica l’aumento del voto.
Sassuolo Women: tra addii e nuovi innesti
La riconferma di veterane come Clelland e Phijltiens non ha compensato la perdita di Daniela Sabatino, che a quarantuno anni ha deciso di ritirarsi. Il tecnico Colantuono, confermato dopo la salvezza dell’anno precedente, ha perso un elemento di spicco per ragioni anagrafiche. Nonostante l’addio anche di Missipo, il Sassuolo Women, con un voto di 6,5, non si è mai scoraggiato. Il club romagnolo ha accolto Palakowics, Trevisan, Papp, Sprung, Cox, Wyrvas e, negli ultimi giorni, Kang, Gunster e Annika Paz dall’Inter. La giovane argentina ha disputato un Mondiale eccezionale in Polonia, così come Paola Fadda è attualmente con la Nazionale italiana. Il Sassuolo si ritrova con una calciatrice fondamentale che ha già dimostrato le sue qualità nel cambiare le partite. Un’intuizione dell’ex tecnico del Parma, che l’ha fortemente voluta in Emilia-Romagna, un potenziale nuovo talento italiano per la nostra Serie A.
Parma Women: tanti volti nuovi
Con un voto di 8, il Parma Women ha condotto un mercato simile a quello del Como 1907, seppur con nomi meno altisonanti. Dopo il cambio ai vertici dirigenziali, con Zwingauer al posto di Domenico Aurelio, il club ducale ha avviato una serie impressionante di operazioni. Il Parma ha confermato le sue giocatrici chiave della scorsa stagione, come Ambrosi, Distefano, Ceasar, e ha arricchito la rosa con nuovi talenti. I colpi più importanti sono stati Beatrice Merlo dall’Inter e il ritorno in Italia di Gina Chmielinski dal Lipsia, dopo l’esperienza positiva con il Sassuolo. Purtroppo, la tedesca ha subito un grave infortunio alla sua prima uscita e difficilmente tornerà in campo prima della prossima primavera. Oltre a loro, il club crociato ha accolto l’islandese Georgesdottir, Szymaszek, Healy, Jorde, Cavallin, Christensen, Bowie, Sharts, Natalie Muth e due ciliegine sulla torta: la portoghese Iara Lobo in prestito dal Barcellona e Martina Tomaselli dall’Inter. Anche per il Parma, i risultati in Women’s Cup non sono stati eccellenti, e in campionato ci si aspetta un cambio di passo. Tuttavia, il Parma Women è stata forse la squadra più attiva in termini di acquisti nella Serie A Women.
Milan Women: focus sui giovani
Il Milan Women prosegue nel suo progetto di sviluppo delle giovani calciatrici, operando poco o nulla sul mercato e ottenendo un 5. La scelta di riconfermare Suzanne Bakker come allenatrice sembra allinearsi a questa filosofia, ma i rinforzi richiesti dalla coach olandese non sembrano essersi concretizzati. Il Milan ha comunque acquisito una calciatrice di buon valore come Nerea Nevado dopo una lunga trattativa. Sono arrivate anche l’attaccante Sara Kanutte e il portiere Sally Rainey, in attesa di Abi Brighton dalla Juve. Per il resto, il Milan si è distinto per rinnovi e cessioni (o addii) significativi, come quello di Laura Giuliani, trasferitasi in Germania, e Cernoia, approdata al Genoa. Rimangono però dei dubbi: se l’obiettivo è la crescita delle giovani, perché liberarsi di pedine importanti come Cesarini e Appiah? Su quest’ultima, dopo lo strepitoso Mondiale in Polonia e il prestito al Cesena forse con troppa leggerezza, un’autocritica è doverosa.
Como Women: conferme e nuovi innesti
Il Como Women si è guadagnato una sufficienza (6,5) sul mercato riuscendo a trattenere i suoi talenti migliori: Nadine Nischler e Astrid Gilardi. La centrocampista altoatesina e il portiere scuola Inter sono state le trascinatrici della stagione precedente. Entrambe sono state oggetto di attenzione durante l’estate, con la numero uno che ha rischiato di passare all’altra sponda del lago prima di rimanere. Successivamente sono arrivate Zamboni, Hubaut, Borbye, Vigilucci, Moretti, Nielsen, Nesbeth, la spagnola Mas I Serra e il portiere Selena Babb. Il colpo di esperienza per la formazione allenata da Paolo Tramezzani, confermato al suo posto, è senza dubbio Flaminia Simonetti. Non sono mancate le uscite, ma il Como Women, come altre società, mantiene l’obiettivo di far crescere il maggior numero di calciatrici per i palcoscenici più importanti, senza trascurare l’esperienza necessaria per mantenere la categoria.
Lazio Women: una ricostruzione difficile
Ammettiamolo: ricostruire una squadra quasi da zero in poco tempo non è mai semplice, e la Lazio Women, con un voto di 5, non ci è riuscita pienamente. Dopo aver visto partire circa una ventina di calciatrici, il club biancoceleste ha dovuto reinventarsi per tentare di ricostruire una formazione e avviare un nuovo progetto, il cui obiettivo finale rimane un mistero. Confermato Grassadonia in panchina, la Lazio ha lavorato per riconfermare elementi come Monnecchi e Goldoni. L’esterno ex Fiorentina è stato riscattato, diventando al 100% un’aquilotta. Sono arrivate Portales e Carmacho dalla Spagna, Le Mouel dalla Francia, i portieri Mukasa dal Galatasaray e Freeman dagli Stati Uniti, e poi ancora Roddar, Holmstrom, Ngueleu, Masu, Zannini, Consolini e Fordos di ritorno. Tra questi ci sono sicuramente elementi da tenere d’occhio, ma la Lazio sembra ancora in totale confusione, sebbene possa contare sulla permanenza di Megan Connolly, molto richiesta in estate.
Ternana Women: esperienza e giovani promesse
La Ternana Women, con un voto di 6, affronterà una stagione impegnativa nonostante un mercato mirato ma non eccessivo. Il club umbro ha riportato in Italia la centrocampista cinese Lina Yang, un innesto di grande esperienza. La squadra si impegnerà a far crescere giovani talenti come Ventriglia, Testa e Toniolo (come fatto l’anno scorso con Pellegrino-Cimò) e si affiderà alla vena realizzativa di Martina Gelmetti. Un trio di americane composto da Hornemann, Strode e Steen suscita curiosità. L’obiettivo è la salvezza, da raggiungere il più rapidamente possibile, contando anche sulla solidità difensiva di Marika Massimino, giocatrice molto ambita in A ma che la Ternana è riuscita a trattenere, forte anche del contratto in scadenza la prossima estate. Saranno cronache interessanti da Narni.
Napoli Women: un percorso incerto
Nonostante il nuovo stemma e la femminilizzazione societaria, che ora si chiama “la” Napoli Women, il nuovo corso partenopeo rischia di essere disastroso, con un voto di 4. Perso un dirigente di valore come Zwingauer, il patron Bifulco ha scelto l’ex calciatrice Alessandra Nencioni per sostituirlo. Il risultato è stato un mercato in netto ritardo e privo di nomi altisonanti o di sicuro avvenire, a differenza delle acquisizioni dello scorso anno come Floe, Cameron e Thisgaard, tutte partite in estate. Sulle rive del golfo sono arrivate Pleidrup, Romanelli, Mihelic, Carstensen, Manner per la porta, Dompig dal Milan, Massombo dal Fenerbahce, Sulola, Ndaw e infine Okeke. La Napoli Women spera che queste nuove giocatrici possano emulare le prestazioni delle partenti. La partenza non eccelsa in Women’s Cup lancia segnali d’allarme significativi. La formazione partenopea è al momento la sfavorita dell’intera Serie A Women, ma ci ha abituato a repentini cambiamenti dopo poche partite di campionato. Ha però un asso nella manica, o forse sarebbe meglio dire in panchina: a guidare la squadra campana c’è Alessandro Spugna, reduce dalle esperienze con la Roma e il Sassuolo. Vedremo se anche quest’anno il campo premierà la volontà delle azzurre.