Le indicazioni di Vanoli, che nel poco tempo a disposizione ha già mostrato una parvenza di gioco, cosa che era mancata nelle prime giornate sotto la guida di Grosso, ora avranno venti giorni per essere ulteriormente sviluppate. Dal campo sono arrivate molte indicazioni, ma l’unico grande assente si sta facendo sentire.
Un acquisto di prestigio
Al momento del suo annuncio come nuovo acquisto della Fiorentina, Arthur Atta sembrava destinato a palcoscenici di maggior rilievo calcistico. La scelta di Firenze ha sorpreso gli addetti ai lavori e entusiasmato i tifosi viola, consapevoli di aver acquisito un giocatore di valore. Tuttavia, a causa di alcuni fastidi fisici, non ha ancora potuto esprimere appieno le sue qualità. La sua assenza è la più pesante per la Fiorentina, che attende con impazienza di affidargli le chiavi della trequarti, sfruttando così un investimento significativo.
Le statistiche di Atta che mancano
Cosa ci si può aspettare da un Atta in piena forma? Nelle idee tattiche di Vanoli, partendo da sinistra, il francese è destinato a ricoprire il ruolo di trequartista, fungendo da collante tra il centrocampo e gli attaccanti. L’anno scorso, in una posizione simile (mezzala in un 3-4-2-1), ha totalizzato sei reti e tre assist. I numeri che hanno maggiormente impressionato Paratici, però, sono altri.
Tra i punti di forza di Atta figura il dribbling. Nella scorsa Serie A, solo Kenan Yildiz ha registrato una media dribbling per partita superiore alla sua. Arretrare il suo raggio d’azione sulla linea del centrocampo lo ha reso uno dei migliori giocatori nell’uscire dalla pressione avversaria, un’arma preziosa per portare palla con qualità dalla difesa all’attacco. Infatti, l’anno scorso, ha realizzato un passaggio chiave a partita in una squadra che ha segnato poco più di un gol a incontro (45 reti in 38 gare). In una realtà con un maggiore volume offensivo, il suo contributo potrebbe essere ancora più rilevante.
Inoltre, Atta è un giocatore molto dinamico. L’anno scorso, con l’Udinese, si è classificato terzo per distanza coperta a partita, raggiungendo una velocità massima di 36 km/h. A Firenze, finora, non si è visto nulla di tutto ciò a causa della mancanza di condizione fisica. Ora, dopo la sosta, tutti gli occhi saranno puntati su di lui, giocatore tecnicamente e tatticamente fondamentale, pronto a trascinare la Fiorentina