Sono emersi nuovi dettagli riguardo ai ritardi nella chiusura della conferenza dei servizi per la ristrutturazione dello stadio Franchi. I tempi si allungano a causa della mancata intesa tra il Comune di Firenze e la Fiorentina. La società viola ha ottenuto dal Comune una proroga per finalizzare la proposta di project financing. I documenti sono stati presentati e sono attualmente in fase di valutazione da parte della conferenza dei servizi, ma questo comporta un ulteriore slittamento burocratico.
Mancano accordi su aspetti economici e concessione
Le questioni ancora irrisolte riguardano principalmente gli aspetti economici, con circa 55 milioni di euro necessari per completare i lavori, la durata della concessione dello stadio (la Fiorentina aveva inizialmente proposto 90 anni) e il canone d’affitto, per il quale il club viola auspica una cifra tra 1,5 e 1,8 milioni di euro annui.
A confermare la situazione è stata l’assessora allo sport del Comune, Letizia Perini, rispondendo a una domanda dell’ex sindaco Casini. “Queste integrazioni sono state presentate da Fiorentina – ha dichiarato l’assessora – e quindi siamo in una fase in cui l’istruttoria prosegue e la Conferenza dei servizi continua i propri lavori. Arriverà poi il momento in cui riporteremo anche in aula quanto presentato dalla Fiorentina. Visto che la Conferenza dei servizi sta lavorando proprio in questi giorni, riteniamo opportuno non scendere adesso nei dettagli, ma presentarli successivamente. La legge ci consente di prorogare i tempi, proprio alla luce della fase interlocutoria che abbiamo avuto e delle integrazioni che sono arrivate. Quando ci saranno novità, le presenteremo in aula”.