Lusi Balbo ha avuto un assaggio della Serie A con la Fiorentina nella parte finale della scorsa stagione, con poche apparizioni dopo aver iniziato l’annata con la Primavera. Quest’estate, nell’ambito di un rinnovamento generale, si è trasferito allo Sturm Graz. Il giocatore venezuelano ha condiviso le sue riflessioni con La Nazione dopo la sua partenza dal club viola.
“Ho percepito fiducia fin da subito da parte di questo club (lo Sturm Graz, ndr). Mi hanno presentato un progetto ambizioso. Inoltre, ho avuto modo di parlare con Christensen, che ha militato qui solo pochi mesi fa: mi ha parlato positivamente della squadra e della città. Le sue parole sono state determinanti.
Deluso dalla cessione? Quando si trascorrono molti anni in un club, è naturale proiettarsi verso il futuro all’interno della stessa società. Sì, era quello che desideravo all’epoca: rimanere a Firenze. Tuttavia, nel calcio le circostanze mutano. Porto con me ciò che ho appreso in maglia viola, ma ora la mia attenzione è rivolta allo Sturm Graz. Provo principalmente un sentimento di gratitudine. La Fiorentina mi ha offerto molto sia come atleta che come persona: lo Scudetto Primavera e l’opportunità di debuttare in Serie A sono ricordi che custodirò per sempre.
Quanto ha inciso Vanoli sulla mia crescita? Enormemente. Mi ha trasmesso l’importanza di essere esigente con me stesso, di non accontentarsi mai. È una mentalità che mi accompagnerà per tutta la mia carriera. Mi preme aggiungere un pensiero: sono lieto del ritorno del mister. Avrebbe meritato la conferma già qualche mese fa. Gli auguro il meglio: sono convinto che otterrà ottimi risultati.
Seguo ancora la Fiorentina? Certamente, come potrei fare altrimenti: osservo un progetto ambizioso e ne sono contento, specialmente per i tifosi. La famiglia Commisso sta edificando qualcosa di importante.