L’esperienza di Andrea Colpani alla Fiorentina, nella stagione 2024-25, si è rivelata complessivamente deludente. Giunto con grandi aspettative, descritto come il ‘pupillo di Palladino‘, il centrocampista ha collezionato 29 presenze totali, mettendo a segno due gol (entrambi nella medesima partita) e fornendo un assist. Al termine del periodo in prestito, la Fiorentina non ha esercitato il diritto di riscatto, e il giocatore è rientrato in Brianza. Ora, a distanza di due anni, il suo stipendio rappresenta un argomento di discussione all’interno dell’ambiente Monza.
Un percorso ancora in salita
Per fornire un quadro completo, nella stagione precedente, in Serie B con i brianzoli, Colpani aveva registrato lo stesso numero di reti e assist ottenuti con la Fiorentina, ma con tre partite disputate in meno. Questo dato suggerisce che il suo impatto non è stato determinante neanche in seconda divisione. Attualmente, sotto la guida di Juric, Colpani si sta impegnando sulla trequarti del Monza, ma le sue prestazioni in Serie A non hanno ancora pienamente convinto. Nell’ultimo incontro contro il Sassuolo, ad esempio, Colpani non è stato impiegato.
Uno stipendio che pesa sul bilancio
Nonostante le prestazioni altalenanti, il suo ingaggio netto annuale si attesta sui 2.2 milioni di euro, una cifra che lo pone al vertice della rosa, alla pari con Folorunsho. Quest’ultimo, anch’egli ex Fiorentina, riveste tuttavia un ruolo nettamente più centrale negli schemi di Juric. L’arrivo di nuovi giocatori dal mercato, come Ngonge e Zeballos, che stanno recuperando la migliore condizione fisica, e la positiva sorpresa rappresentata da Robinson, aumenta la concorrenza per un posto da titolare, con questi ultimi che sembrano godere di maggiore fiducia da parte dell’allenatore rispetto all’ex viola. Le prospettive per Colpani si fanno quindi più ristrette: toccherà al Flaco sfruttare al meglio le sue residue opportunità per conquistarsi uno spazio significativo nel Monza