Daniel Bertoni, ex giocatore della Fiorentina degli anni ’80, ha espresso la sua opinione su Mastantuono, nuovo acquisto del club gigliato proveniente dall’Argentina, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
Bertoni si dichiara felice per il trasferimento, ritenendo la Fiorentina la squadra ideale per permettere al giovane di mettere in mostra il suo talento anche in Europa. Ha sottolineato come in Argentina le sue qualità siano già note e ha esortato i tifosi viola a concedere tempo a Mastantuono, assicurando che la sua classe e le sue giocate ripagheranno la pazienza. Pur arrivando da un campionato diverso, Bertoni lo descrive come un ragazzo sveglio, capace di adattarsi, e prevede che un rapporto di grande affetto possa nascere se gli verrà concesso lo spazio necessario.
La posizione in campo
Riguardo alla sua collocazione tattica, Bertoni indica l’ala destra come posizione ideale per Mastantuono. Ne apprezza la capacità di corsa, l’impegno anche in fase difensiva, ma sottolinea l’importanza di lasciargli anche la libertà di inventare e creare. Bertoni è convinto che, se messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, il giocatore commetterà pochi errori.
Potenziale e crescita
Di fronte all’entusiasmo generato da qualche gol spettacolare, Bertoni invita alla cautela, pur riconoscendo il potenziale del giocatore. Ha affermato di aver seguito Mastantuono per anni, definendolo un ragazzo serio e dedito al lavoro, il che lo rende sicuro che non si perderà. Ha evidenziato come la fiducia e lo spazio, forse mancati a Madrid sotto la guida di Arbeloa, siano fondamentali per lui. Il giocatore è fermo da circa un anno e dovrà recuperare il ritmo partita. Bertoni evidenzia le sue qualità fisiche, come la gamba e il cambio di passo, e la sua abilità nel dribbling, una dote ormai rara in Italia, che stupirà il pubblico.
Il legame con Firenze
Bertoni ha poi parlato del legame storico tra Firenze e i giocatori argentini, identificandolo nella passione condivisa. Descrive l’atmosfera del Franchi, con il tifo incessante dalla Fiesole, come magica, paragonabile all’esperienza vissuta da Mastantuono tra il Monumental e il Bernabeu. La sfida per Grosso e Paratici, secondo Bertoni, sarà quella di restituire alla città l’emozione di un tempo, e Mastantuono può contribuire significativamente a questo obiettivo.