L’impatto emotivo legato all’addio di Franco Baresi e l’affetto dimostrato dal Milan verso il suo campione, custodito nel pantheon del club come tesoro di qualità e appartenenza, portano a considerare con rammarico la disputa sorta a Firenze tra la Fiorentina e Giancarlo Antognoni. In occasione del centenario del club viola, i rapporti con quello che è considerato il suo giocatore più rappresentativo, una vera e propria bandiera in un calcio moderno che ne rimpiange la figura, si sono progressivamente deteriorati.
La società ha libertà di scegliere
Condò ha aggiunto che la decisione della società di optare per nuove figure è una scelta legittima. Tuttavia, ha sottolineato come il percorso post-carriera per i grandi campioni legati a un’unica maglia sia complesso, specialmente nell’inserimento nel mercato dei dirigenti. A differenza degli allenatori, per i quali cambiare squadra è spesso una necessità, un dirigente può lavorare per il proprio club storico o per la federazione, come nel caso di Buffon. L’amore per un colore sociale, infatti, può limitare le opportunità di mercato.
L’attaccamento ai club rende difficile il distacco
Sono stati portati alcuni esempi concreti per illustrare questo concetto. Paolo Maldini è stato associato esclusivamente al Milan, con l’unica eccezione della Nazionale per la sua carriera leggendaria. Allo stesso modo, si fatica a immaginare Zanetti lontano dall’Inter, Antognoni come dirigente del Napoli, o Totti in una posizione dirigenziale all’Atalanta. Queste figure sono intrinsecamente legate ai loro club d’origine.
Il ritiro della maglia ha significati diversi
L’esperto ha poi evidenziato come il ritiro della maglia da parte della Fiorentina possa essere interpretato in modi differenti. Se da un lato rappresenta un gesto di profondo rispetto verso un grande campione, dall’altro sottrae un sogno ai giovani talenti, come spiegato da Del Piero riguardo all’importanza del numero 10 nella Juventus. La possibilità per un giovane di aspirare a indossare quella maglia è un desiderio importante, cosa che a Napoli, ad esempio, non è più possibile.
Un accordo tra Fiorentina e Antognoni per i tifosi
In conclusione, Condò ha fatto riferimento all’offerta di Joseph Commisso, che ha preso le redini della Fiorentina dal padre Rocco, di ritirare la maglia numero 10 per una stagione in occasione del centenario. Pur potendo giudicare l’entità del gesto, esso rappresenta comunque un tentativo di riavvicinamento. Tuttavia, Giancarlo Antognoni non ha accolto positivamente questa proposta. Pur non potendo stabilire chi abbia torto o ragione, Condò ha affermato che i campioni che hanno dedicato la loro carriera a un unico club, rinunciando a offerte economiche e trofei per amore verso una piazza, appartengono innanzitutto ai tifosi. Pertanto, è necessario trovare un accordo. Le bandiere, ha concluso, sono fatte per essere sventolate, non per essere riposte in un armadio.