L’arrivo di Atta e Oulai e la possibile aggiunta di Thorstvedt potrebbero portare a una ridefinizione del centrocampo della Fiorentina di Grosso. Questa è l’analisi proposta stamani dal Corriere dello Sport – Stadio. I tre giocatori, pur con caratteristiche differenti e potenziale impatto, non dovrebbero rappresentare un motivo valido per rinunciare a Nicolò Fagioli, figura centrale della mediana viola nella stagione precedente e profilo considerato ideale anche in prospettiva Nazionale.
Un regista insostituibile
Il nodo principale è di natura tattica: Fagioli si conferma come l’unico vero regista all’interno del reparto. Atta necessita di maggiore libertà per esprimere al meglio le sue qualità, mentre Oulai può offrire sia quantità che qualità in entrambe le fasi, dimostrando capacità sia in fase offensiva che in quella di interdizione. Thorstvedt, d’altro canto, apporta equilibrio e una buona gestione delle distanze tra i reparti, ma non possiede le caratteristiche di un playmaker classico.
Le qualità di Fagioli
Fagioli, al contrario, incarna le doti del regista moderno: è capace di dettare i tempi di gioco, effettuare verticalizzazioni e trovare soluzioni che possono cambiare l’inerzia di una partita. Nell’ultimo incontro amichevole ha ribadito la sua precisione nei lanci lunghi e la qualità delle sue intuizioni. Tuttavia, è necessario un miglioramento nella gestione di alcuni palloni in fase di uscita, specialmente quando viene pressato dagli avversari. Nonostante ciò, il suo nome continua a essere associato a una potenziale partenza. La Fiorentina valuta Fagioli non meno di 30 milioni, con alcuni club di Premier League che avrebbero manifestato interesse. Si tratta di una cifra considerevole, ma secondo il quotidiano privarsi del giocatore rappresenterebbe comunque una perdita.