La Curva Ovest della SPAL ha espresso gratitudine alla Curva Fiesole e ad altre tifoserie italiane per aver esposto frasi scritte da giovani studenti in memoria di Federico Aldrovandi. Questo gesto segue l’omaggio reso al tifoso spallino, ucciso 21 anni fa da membri delle Forze dell’Ordine, e le frasi che erano state inizialmente censurate a Ferrara.
Il messaggio della Curva Ovest
“LA MEMORIA NON SI CENSURA, ALDRO VIVE!” recita il comunicato della tifoseria ferrarese. Dopo il diniego della Questura di Ferrara alla lettura delle frasi, il mondo ultras di tutta Italia si è mobilitato. Hanno esposto striscioni con le medesime frasi, superando il divieto iniziale. L’iniziativa ha visto tifoserie di ogni categoria e colore unirsi, diffondendo l’amore dei bambini per Federico Aldrovandi in tutta la nazione. Il divieto, paradossalmente, ha permesso a questi messaggi, originariamente destinati a un singolo evento, di raggiungere un numero maggiore di stadi.
Il ringraziamento dei tifosi ferraresi
“Purtroppo dobbiamo ancora una volta segnalare l’atteggiamento recalcitrante di molti funzionari sparsi per il nostro paese, che in alcuni impianti hanno negato l’accesso di alcuni di questi striscioni”, prosegue il messaggio. La Curva Ovest Ferrara si interroga sul motivo per cui una verità giudicata in tre gradi di giudizio e espressa tramite innocue frasi d’amore debba essere ostacolata. La tifoseria ringrazia tutte le curve che hanno mostrato sensibilità, portando le frasi in ogni angolo d’Italia. Il comunicato si conclude con un’affermazione orgogliosa verso le istituzioni: “Non vincerete, non vincerete mai”. “Ora lo possiamo affermare con orgoglio: non avete vinto. Non avete vinto neanche questa volta. Aldro vive!”.