Con l’arrivo di Franco Mastantuono, l’attacco della Fiorentina inizia a delinearsi, sebbene la squadra necessiti di ulteriori rinforzi in quel reparto, specialmente in caso di partenza di Gudmundsson. Anche a centrocampo, nonostante l’abbondanza di effettivi, le operazioni di mercato non sembrano concluse. Si attende infatti l’ingaggio di Kristian Thorstvedt, giocatore precedentemente allenato da Fabio Grosso al Sassuolo. Tuttavia, trovare un accordo con il club neroverde si rivela complesso, poiché il Sassuolo mantiene una valutazione elevata, pari a 15 milioni, anche considerando eventuali contropartite tecniche.
Il Sassuolo valuta anche Fortini
Nonostante la richiesta odierna sembri concentrarsi sul terzino destro Niccolò Fortini, valutato dalla Fiorentina 10 milioni (cifra che ha scoraggiato il Torino, concretamente interessato), tra le contropartite discusse è emerso il nome di un altro centrocampista. A contendersi il ruolo di potenziale ‘sacrificato’ in viola per facilitare l’operazione Thorstvedt sono Brescianini e Fabbian.
Brescianini ha messo la freccia su Fabbian
Il giocatore più accreditato a lasciare la Fiorentina nell’ambito della trattativa per Thorstvedt è stato a lungo Marco Brescianini. A causa dell’elevato numero di centrocampisti in rosa, a cui si sono aggiunti Atta e Oulai, Fabio Grosso aveva inizialmente optato per spostare Brescianini come terzino sinistro, fino all’arrivo di Valdepenas. Nel frattempo, Fabbian era riuscito a ritagliarsi un po’ di spazio, soprattutto in avvio di stagione. Il sacrificio dell’ex giocatore dell’Atalanta sembrava un chiaro segnale in ottica mercato, ma ha finito per rivalutarlo grazie alla sua disponibilità e duttilità, adattandosi anche a ruoli non primari. La riprova è che ieri è tornato a giocare a centrocampo, da titolare. L’esubero, a questo punto, potrebbe quindi essere proprio Fabbian, nonostante avesse ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di tornare a giocare come mezzala. Con l’ingaggio di Thorstvedt, lo spazio per lui si ridurrebbe ulteriormente. Il nodo da sciogliere rimane quindi aperto.