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Della Rocca: “Lupatelli e Viviano mattacchioni, fumavano in camera”

L’ex centrocampista Francesco Della Rocca, ex Fiorentina, ha raccontato aneddoti su Lupatelli e Viviano, definendoli “matti” e rivelando che fumavano in camera. Ha anche espresso rammarico per il poco spazio avuto a causa di infortuni.
Viviano: "Orgoglioso di essere fiorentino e tifoso viola" Viviano: "Orgoglioso di essere fiorentino e tifoso viola"

L’ex centrocampista Francesco Della Rocca, che ha vestito la maglia della Fiorentina per un breve periodo nel 2012-2013, facendo il suo esordio in Coppa Italia, ha condiviso alcuni ricordi della sua esperienza fiorentina durante un intervento al podcast YouTube Pro Football.

Aneddoti con Lupatelli e Viviano

Della Rocca ha descritto Lupatelli come il giocatore più divertente e simpatico con cui abbia mai militato, un vero personaggio capace di animare lo spogliatoio con scherzi e performance bizzarre. Ha poi parlato di Viviano, definendolo un altro elemento “matto”, con cui ha condiviso la stanza durante un ritiro. L’ex giocatore ha rivelato che entrambi fumavano in camera, causando un notevole quantitativo di fumo passivo, cosa che lo infastidiva. Viviano è stato anche descritto come un “logorroico” che ama avere sempre ragione, trovando in questo ruolo di opinionista la sua dimensione ideale.

Rammarichi e rimpianti a Firenze

L’ex centrocampista ha espresso qualche rammarico riguardo alla sua parentesi alla Fiorentina, dovuta principalmente a un infortunio persistente che lo ha tenuto lontano dai campi per gran parte della stagione. Arrivato con un problema che si trascinava da due anni, non riuscendo a identificarne l’origine tra pubalgia e altre cause, ha saltato il ritiro e ha potuto rientrare solo a novembre dopo un intervento chirurgico. Della Rocca è convinto che, con più spazio, avrebbe potuto dimostrare il suo valore tecnico, di palleggio e regia, grazie alle sue caratteristiche. Ha menzionato la fortissima concorrenza di giocatori del calibro di Borja Valero, Pizarro, Aquilani, Gonzalo Rodriguez, Cuadrado, Savic e Ljajic, pur non pretendendo un posto da titolare.

Il rapporto con l’allora tecnico Montella era descritto come ottimo, basato su sincerità e schiettezza. A gennaio, di comune accordo, si decise per la sua cessione al Siena, allenato da Iachini, dove ha trovato spazio e ha contribuito alla salvezza della squadra.

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