Ogni stagione porta con sé la consuetudine per alcuni calciatori di modificare il proprio numero di maglia. Questo fenomeno si osserva anche all’interno della Fiorentina. Ci sono giocatori che desiderano voltare pagina dopo un campionato deludente, altri che, al loro arrivo, potrebbero trovare il numero preferito già occupato. Un esempio di ambizione è rappresentato da Moise Kean, che quest’anno ha optato per la prestigiosa maglia numero 9.
Un legame indissolubile
Tuttavia, esiste anche la categoria di coloro che mantengono una scelta costante, come nel caso di Davide De Gea. Al suo arrivo a Firenze due stagioni fa, il portiere spagnolo aveva scelto il numero 43. Negli anni successivi, non ha mai manifestato l’intenzione di cambiarlo, nemmeno quando la maglia numero 1, storicamente significativa, è diventata disponibile dopo la partenza di Terracciano. La decisione di De Gea di mantenere il 43 è supportata da una motivazione profonda e particolarmente evocativa.
Il ritorno alle origini
Infatti, De Gea aveva indossato il numero 43 in una sola altra occasione nella sua carriera: durante la stagione 2009/10. Quell’anno segnò il suo esordio con la prima squadra dell’Atletico Madrid, un periodo che lo vide emergere sulla scena calcistica internazionale e attirare l’interesse di club di primissimo piano, tra cui il Manchester United, dove in seguito divenne una figura chiave. Per De Gea, riabbracciare il numero 43 con la Fiorentina rappresenta quindi un significativo ritorno alle origini. Quel numero simboleggia l’inizio della sua avventura professionale e potrebbe accompagnarlo fino alla sua conclusione, verosimilmente proprio a Firenze.