La Fiorentina sta attraversando una fase di mercato molto intensa, con la dirigenza al lavoro per apportare modifiche significative alla rosa a disposizione di Fabio Grosso. L’operato di Fabio Paratici è evidente: i numerosi innesti in questa finestra di trasferimenti non si distinguono solo per quantità, ma anche per la qualità e il potenziale, sia immediato che futuro.
Tra i nuovi arrivi figurano nomi come Oulai, Atta, Mastantuono (sebbene in prestito secco), Viery, Jimenez, Joao Mario, Valdepenas e Dragusin. La campagna acquisti sembra inoltre destinata a proseguire.
La strategia di Paratici per la Fiorentina
La dirigenza viola punta a incrementare ulteriormente la qualità a disposizione di Fabio Grosso. Da diverse settimane, l’obiettivo è rinforzare il reparto offensivo con l’ingaggio di due giocatori: un esterno d’attacco di spessore e un’alternativa a Kean. Piccoli è invece orientato verso una cessione per fare spazio a Pellegrino o Pinamonti.
Tuttavia, l’attenzione non è rivolta solo agli acquisti. A differenza di altre stagioni, il club viola è riuscito finora a preservare i propri elementi chiave, evitando cessioni di rilievo. Nessun giocatore considerato fondamentale per la squadra è stato ceduto, nonostante l’interesse di altri club. La Fiorentina si è quindi concentrata su operazioni di minore entità. Tra le partenze si segnalano quelle di Robin Gosens, trasferito allo Schalke per 2,5 milioni di euro, e Lucas Beltrán, tornato al River Plate per 7,5 milioni. Anche diversi giovani hanno lasciato Firenze a titolo definitivo o con la formula del prestito.
È il caso di Jacopo Fazzini, passato al Cagliari con un prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Questa operazione potrebbe rappresentare una futura plusvalenza per le casse viola, qualora il club sardo esercitasse l’opzione. Sul fronte dei giovani, hanno lasciato la squadra anche Lucchesi (diretto al Monza), Harder (passato al Basilea) e Braschi (trasferitosi al Thun). Balbo è invece approdato allo Sturm Graz.
Altre operazioni in uscita
Un’altra cessione di rilievo riguarda Pietro Comuzzo, prestato al Torino con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. A queste si aggiungono altre uscite: Moreno è passato al Venezia in prestito, mentre Valentini ha lasciato definitivamente la Fiorentina per accasarsi all’Alavés. Hanno salutato Firenze anche Bianco ed Di Stefano, rispettivamente ceduti a Modena ed Empoli.
Il quadro complessivo delle operazioni evidenzia la strategia adottata dalla società. La Fiorentina ha infatti generato 32,5 milioni di euro in entrate senza privarsi di alcun titolare.