Il futuro di Moise Kean e Roberto Piccoli all’interno della Fiorentina rimane un punto interrogativo. Mentre Kean potrebbe proseguire la sua avventura in viola, Piccoli sembra orientato verso un trasferimento al Bologna. In questo scenario, si fa strada con sempre maggiore insistenza il nome di Mateo Pellegrino. Il giovane attaccante argentino, al pari di Kristian Thorstvedt, rappresenta un profilo di interesse, con un’operazione che potrebbe sbloccarsi rapidamente con un cenno da parte di Paratici. Si ipotizza che la definizione possa arrivare dopo la Coppa Italia, competizione che vedrà impegnato il Parma, squadra di appartenenza di Pellegrino, venerdì alle 18 contro il Catania.
Un cognome che evoca il calcio italiano
Nato a Valencia, in Argentina, Mateo Pellegrino vanta una statura di 192 centimetri per 88 chilogrammi. Il calcio scorre nelle vene della sua famiglia: suo padre Mauricio e suo zio Maximiliano hanno calcato i campi da gioco prima di intraprendere la carriera di allenatori. Entrambi hanno avuto legami con il calcio italiano: il padre è stato vice di Benitez all’Inter, mentre lo zio ha militato come difensore nell’Atalanta e nel Cesena. Proprio da loro, entrambi difensori, Pellegrino sembra aver ereditato la capacità di anticipo e lo stacco aereo, caratteristiche che lui applica per segnare gol. Dopo aver mosso i primi passi in Italia con il Parma, il suo obiettivo è la consacrazione in Serie A, possibilmente con la maglia della Fiorentina. L’eventuale partenza di Roberto Piccoli potrebbe facilitare il suo arrivo, con il Parma che valuta il giocatore circa 30 milioni di euro, con una formula di pagamento dilazionata.
Caratteristiche fisiche e prospettive future
Durante il periodo di preparazione amichevole, l’allenatore del Parma ha schierato regolarmente Pellegrino come titolare. Nonostante ciò, l’attaccante non è ancora riuscito a sbloccarsi in termini di gol, ad eccezione di una rete segnata durante una partitella contro la Primavera del Parma, in cui la prima squadra ha realizzato 4 gol. In un anno e mezzo trascorso in Italia, Pellegrino ha messo a segno 14 reti, di cui 10 realizzate con colpi di testa. Questa sua abilità aerea è una delle caratteristiche su cui Grosso potrebbe puntare, confidando nel suo potenziale di crescita. A ottobre compirà 25 anni, un’età che indica come questo sia un momento cruciale per la sua carriera. Gli osservatori che lo hanno seguito al Parma lodano i suoi movimenti e la sua efficacia nei colpi di testa, pur riconoscendo alcuni limiti che dovrà superare se dovesse approdare a Firenze