La Fiorentina ha ufficializzato nove acquisti in entrata e punta a raggiungere la doppia cifra, con l’arrivo di un esterno offensivo richiesto da Fabio Grosso e non solo. La rosa si è arricchita di elementi di valore, capaci di accendere l’entusiasmo dei tifosi, tra cui Oulai, Atta e il promettente Mastantuono. Un altro aspetto da monitorare negli ultimi giorni di mercato riguarda la posizione di Moise Kean, la cui permanenza a Firenze è incerta a causa del forte interesse del Como.
Un’operazione di rilievo da non sottovalutare
Questi temi dominano l’attenzione, come è naturale che sia. Tuttavia, è fondamentale non trascurare un’operazione di alto profilo condotta dalla Fiorentina, che riguarda specificamente il reparto offensivo. Dopo aver ceduto Piccoli al Bologna, con un accordo che prevede un prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 18 milioni di euro, il club viola ha ingaggiato Mateo Pellegrino dal Parma. Un acquisto di notevole importanza.
Costo elevato, ma bilanciato da un’uscita strategica
L’ingaggio dell’attaccante argentino comporta un esborso significativo per la Fiorentina, stimato intorno ai 24 milioni di euro comprensivi di bonus. Nonostante l’investimento cospicuo, la società acquisisce un centravanti di grande potenziale. L’operazione risulta economicamente vantaggiosa e rappresenta un miglioramento strategico: i proventi dalla cessione di Piccoli sono considerevoli e consentono di finanziare un acquisto di tale portata.
Le caratteristiche tecniche di Pellegrino
Pellegrino possiede doti fisiche notevoli, con eccellenti capacità nel gioco aereo e nella protezione del pallone. Sfrutta appieno queste qualità, diventando un punto di riferimento per far salire la squadra e inserirsi in area. Nel gioco aereo, si distingue come uno dei migliori attaccanti del campionato. Nonostante la sua fisicità, l’argentino dimostra anche buone capacità tecniche e sprazzi di talento. Queste caratteristiche sono emerse chiaramente durante la sua esperienza al Parma, squadra che l’anno precedente aveva mostrato la peggior produzione offensiva del torneo.
Un innesto prezioso da valorizzare
Fabio Grosso dispone ora di una risorsa offensiva di grande valore. Considerando anche l’impostazione tattica, basata su un modulo 4-3-3, Pellegrino rappresenta un profilo ideale e funzionale per il reparto avanzato. Indipendentemente dalle decisioni future riguardanti Kean, la Fiorentina ha acquisito un altro centravanti su cui poter contare.