C’
e
squo;grande attesa per la sfida contro il Real Madrid, un incontro che evoca la finale di Coppa Campioni del ’57. La Fiorentina attuale, in fase di costruzione, si presenta come una squadra intrigante. Di fronte troverà una formazione spagnola non al suo massimo splendore, ma il confronto offrirà indicazioni significative. Dopo le amichevoli contro Gubbio, Qpr e Watford, si fa sul serio. In attesa di rinforzi sugli esterni e di Mastantuono (non convocato per questa partita), mister Grosso potrà proseguire nei suoi esperimenti tattici, utili per gestire situazioni di emergenza o come alternative di gioco. Sarà fondamentale valutare la solidità difensiva, i progressi nello sviluppo del gioco e nella circolazione della palla, con un occhio di riguardo per alcuni giocatori chiave. Tutto questo a 23 giorni dall’inizio del campionato.
Moise Kean, assente contro il Watford, partirà titolare. Per lui è un momento cruciale per dimostrare il suo valore, attirando potenzialmente l’interesse di altri club come il Como. Sarà importante valutare le sue condizioni fisiche e di forma, dato che al momento è un giocatore della Fiorentina e la squadra è pensata anche con lui al centro dell’attacco. La motivazione non mancherà contro un avversario di tale prestigio. Resta da capire quante offerte arriveranno per Kean, con il parere di Grosso, che lo conosce bene, che avrà un peso.
Anche il centrocampo riserva curiosità, con Oulai che avrà un test molto importante per accrescere la fiducia di Grosso. L’ivoriano, rimasto a riposo contro il Watford, verrà probabilmente impiegato come regista. Sarà interessante osservare la sua capacità di gestire e organizzare la manovra contro un avversario che richiede rapidità di pensiero. Inoltre, si valuterà la personalità del giovane centrocampista, che ha da poco compiuto vent’anni e che, nonostante un fisico non imponente, si è dimostrato un discreto recuperatore di palloni