L’ex attaccante del Chievo Verona Sergio Pellissier, intervenuto questo pomeriggio in collegamento con Radio Bruno, ha espresso le sue considerazioni sulla Fiorentina attuale, allestita da Fabio Paratici.
Pellissier ha analizzato la situazione di Piccoli, affermando che la cifra importante spesa dalla Fiorentina la scorsa estate ha indubbiamente inciso sulle sue prestazioni. L’ex giocatore ha ammesso che Piccoli non ha ancora pienamente dimostrato il suo potenziale, pur riconoscendogli delle qualità. Pellissier ha sottolineato come Piccoli non sia ancora una punta centrale in grado di garantire un numero fisso di gol. Ha inoltre evidenziato come Firenze sia una piazza esigente, dove i tifosi si aspettano un impatto immediato dai giocatori acquistati a cifre elevate.
I tifosi viola e il tempo per crescere
L’ex attaccante ha proseguito affermando che la Fiorentina sta costruendo una squadra con prospettive future, anche se i risultati immediati non sono da escludere. Pellissier ha sottolineato la difficoltà nel creare un gruppo coeso e ha invitato la tifoseria ambiziosa a concedere tempo alla squadra per sbagliare e crescere. Secondo lui, la mancanza di personalità in alcuni giocatori ha complicato la stagione precedente.
Analisi su Moise Kean
Riguardo alla permanenza di Moise Kean, Pellissier lo ha definito un giocatore con enormi potenzialità, ma che necessita di essere al centro del progetto. Ha avvertito che anche Kean può avere momenti di difficoltà, perciò è fondamentale circondarlo di compagni capaci di fare la differenza. Affidarsi esclusivamente a un singolo attaccante, ha concluso, può rivelarsi problematico.
Il ruolo di Grosso
Pellissier ha descritto Kean come un attaccante solitario, abituato a giocare d’iniziativa e a decidere autonomamente le proprie giocate, sia in profondità che venendo incontro al gioco. La sfida per l’allenatore Grosso sarà quella di integrare altri profili attorno a lui, un compito non semplice ma per il quale Grosso è ritenuto capace di valorizzare al meglio i suoi giocatori.