Vincent Laurini, ex difensore della Fiorentina tra il 2017 e il 2019, ha condiviso riflessioni sul suo presente e sul suo passato in maglia viola. Dopo aver concluso la carriera professionistica, il terzino francese, ora 38enne, ha scelto di stabilirsi in Versilia, continuando a giocare a calcio a livello amatoriale sulla costa toscana.
Rientrato in attività a Pietrasanta, dove vive, Laurini ha contribuito alla promozione della sua squadra in Eccellenza. Ha spiegato che la passione per il calcio, innata in chi è cresciuto in questo sport, lo ha spinto a riprendere a giocare, ritrovando emozioni uniche.
La lunga permanenza in Toscana, tra Empoli e Firenze, ha influenzato il suo modo di parlare, tanto che ora possiede un accento misto.
Analizzando la Fiorentina attuale, Laurini si è detto impressionato dal mercato condotto dalla società. Ha definito la rosa allestita come competitiva, elogiando in particolare Atta, già apprezzato l’anno precedente all’Udinese, e Mastantuono, considerandoli acquisti di valore. Secondo l’ex terzino, i nuovi innesti hanno portato quella qualità tecnica e spessore che l’anno scorso era mancata, prevedendo un’ottima stagione per la squadra viola.
Riguardo al reparto difensivo e agli esterni, come Jimenez e João Mário, Laurini ritiene la retroguardia ben coperta. Ha espresso grande ammirazione per Dodô, definendolo un terzino moderno propenso all’attacco ma comunque molto valido.
Sulla possibile partenza di Dodô a causa della scadenza contrattuale, Laurini ha manifestato il desiderio che ciò non accada, auspicando la sua permanenza per il bene della Fiorentina, pur ammettendo di non conoscere gli sviluppi futuri.
Tornando sul centrocampo, con i nomi di Atta, Fagioli e Oulai, Laurini ha confermato la forza del reparto. Ha ribadito l’apprezzamento per Atta, seguito fin dai tempi della Francia e poi esploso a Udine, evidenziandone qualità tecniche, personalità e fisicità, caratteristiche del centrocampista moderno.
L’esperienza alla Fiorentina è descritta da Laurini come un periodo in cui ha lasciato il cuore. Ha ricordato con affetto la sua vita a Firenze, dove ha incontrato sua moglie, si è sposato e dove è nato suo figlio, vivendo vicino a Ponte Vecchio. Ha sottolineato l’importanza del gruppo, specialmente dopo la tragica scomparsa di Davide Astori, evento che ha creato un legame indissolubile tra i compagni, ancora oggi presente e fonte di unione.