Si è recentemente concluso un movimento di mercato che ha visto Pellegrino trasferirsi a Firenze e Piccoli accasarsi al Bologna. La Fiorentina, nonostante l’arrivo del giocatore solo nell’estate precedente, ha finalizzato la cessione dell’attaccante nato nel 2001 a una cifra che non comporta significative perdite economiche per il club. L’operazione, definita con grande cura tra le due società, ha mosso cifre considerevoli e porterà benefici anche a un’altra squadra del campionato italiano, il Cagliari.
L’accordo tra Bologna e Fiorentina ha “escluso” il Cagliari
La formula economica concordata tra i club per l’acquisizione del centravanti prevede condizioni specifiche. Roberto Piccoli passa alla squadra emiliana con la formula del prestito, con un obbligo di riscatto che si attiverà automaticamente in caso di salvezza del Bologna in Serie A. Il valore complessivo dell’operazione è stato stabilito in 25 milioni di euro, a cui si aggiunge una clausola per il 10% sulla futura rivendita da parte del club felsineo. Per l’attaccante è stato inoltre stipulato un lungo contratto fino al 30 giugno 2031.
Ecco perché il club sardo non incasserà neanche un euro
Tuttavia, con la chiusura dell’accordo tra Fiorentina e Bologna, è emerso un dettaglio che ha modificato le aspettative del Cagliari e del suo presidente Giulini. Sebbene si fosse ipotizzato un incasso per i sardi, l’operazione non frutterà loro alcuna somma. La clausola che prevedeva il 10% sulla futura rivendita a favore del Cagliari, infatti, stabiliva che la percentuale si applicasse solo sulla cifra eccedente i 25 milioni di euro che il Bologna avrebbe versato per l’acquisto. Poiché la cessione avviene per 18 milioni di euro, inferiore alla soglia prestabilita, il Cagliari non riceverà alcuna somma da questa transazione.