Nonostante il tempo trascorso, la Fiorentina ricorda ancora con amarezza lo scudetto sfumato all’ultima giornata contro la Juventus nella stagione 1981-82. Un epilogo che rimane una cicatrice nella storia del club.
L’allora proprietario viola, Ranieri Pontello, ha condiviso i suoi ricordi con La Nazione riguardo a quella giornata cruciale, menzionando il gol annullato a Graziani a Cagliari e il rigore di Catanzaro. “Dire con dispiacere è un eufemismo”, ha affermato Pontello, sottolineando la forza della squadra. Ha poi aggiunto una riflessione sulla possibilità di uno spareggio per il titolo: “Forse non si poteva giocare uno spareggio per lo scudetto, c’era il Mondiale…”.
La stagione fu segnata anche dal grave infortunio di Antognoni. Pontello ha espresso il suo rammarico, affermando: “Era già nel cuore di tutti e lo era nel mio”. Si è poi chiesto se, nelle 14 partite giocate senza il suo contributo, la squadra avrebbe potuto ottenere qualche punto in più, nonostante l’ottima prestazione di Luciano Miani, ricordando con un sorriso il suo gol contro il Milan. “Penso proprio di sì”, ha concluso.
Riguardo alla cessione di Baggio alla Juventus nel maggio 1990, Pontello ha dichiarato: “Non credo ci fossero i margini per tornare indietro”. Ha riconosciuto che all’epoca la cessione suscitò grande scalpore, ma oggi sarebbe considerata un’operazione di mercato ordinaria. “Diciamo che per certi versi fummo messi davanti a un fatto compiuto… costruito da altri”, ha concluso.