Nel giorno dell’arrivo di Mastantuono alla Fiorentina, il direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni, ha espresso una sua riflessione critica sulla vicenda. Ecco la ricostruzione dettagliata delle sue dichiarazioni.
Le considerazioni di Zazzaroni sul mercato viola
Di seguito, la riflessione completa rilasciata ieri dal direttore:
Questa riflessione può essere condivisa solo da chi la vuole capire, non è un attacco a Paratici, il migliore di tutti loro (i ds), ma a un sistema che conferma ogni volta di più di parlare bene e subito dopo razzolare male, malissimo. Comprendo naturalmente l’entusiasmo quasi adolescenziale di tutti i fiorentini per l’arrivo di Mastantuono. Ma non puoi nascondere l’assurdità di un movimento che penalizza chi ha il passaporto della Repubblica italiana a vantaggio di un esotismo e di un’esterofilia che non solo è molto provinciale, ma abbatte ogni giorno le percentuali di risalita dallo sprofondo.
La Fiorentina spende una settantina di milioni per rendere la densità di popolazione del centrocampo viola terreno inabile all’esistenza di Fagioli, Ndour e Mandragora, azzurrabili. Il nuovo corso, scrivono. La rivoluzione di Paratici, aggiungono. Ora: è visione del futuro, questa? È voler bene alla Nazionale? E non si tratta né di sciovinismo, né di nazionalismo, ma di onestà di fondo. Se poi invece l’obiettivo è non avere più una squadra che rappresenti il Paese, ma organizzare gite australiane o plotoni di esecuzione per il ct scelto da Malagò, preparate i proiettili ma almeno fatelo in silenzio. È più decente, è più dignitoso.
L’approfondimento radiofonico
In continuità con quanto espresso in precedenza, Ivan Zazzaroni è intervenuto ai microfoni di Lady Radio, ribadendo e ampliando il suo punto di vista sull’orientamento dei club di Serie A verso i calciatori italiani. Il direttore ha chiarito che il suo non era un attacco personale a Paratici, ma una critica al sistema generale che, a suo dire, penalizza i talenti nazionali. Ha inoltre menzionato come i club, che in passato avrebbero voluto imporre Conte come selezionatore, abbiano interessi spesso divergenti rispetto a quelli della Nazionale, e ha sottolineato che solo il 15% degli acquisti ha riguardato giocatori italiani.
Ho fatto una premessa molto chiara, ovvero che il mio era un discorso generale e che la Fiorentina è solo un esempio. Ma qualcuno l’ha tradotta in un attacco a Paratici e allora sono venute fuori robe come “sei tifoso del Bologna” e ca***te del genere. Sono arrivati soltanto giocatori stranieri. Da mesi si sono aperti dibattiti sui giovani e anche sul ct, ma che è l’elemento meno importante, perché intanto i club, che volevano imporre Conte come selezionatore, hanno interessi totalmente divergenti rispetto alla Nazionale.
Solo il 15% ha riguardato acquisti italiani. Il mio non era un attacco a Paratici ma era un discorso complessivo che riguardava questa riduzione costante di giocatori italiani, azzurrabili. La Fiorentina lo scorso anno era la squadra con più italiani in campo, poi lasciamo fare il fatto che ha disputato una stagione negativa. Quest’anno invece sono arrivati i vari Oulai, Atta, lo stesso Mastantuono e altri ancora, ma così deprimi inevitabilmente quelli che ci sono. Atta ha dimostrato di essere un giocatore di livello superiore, ma cosa sai di Oulai? Cosa sai di Valdepenas? Non hai scelto italiano, Favasuli è praticamente della Fiorentina, bastano 3-4 milioni per portarselo a casa e andrà al Napoli. Ma il club viola è un esempio scolastico, il mio non è un attacco alla società dei Commisso