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Zirkzee alla Fiorentina: qualità offensiva in crescita, ma serve un cambio di gioco

La Fiorentina saluta Moise Kean, incassando circa 40 milioni di euro, e accoglie Joshua Zirkzee. L’olandese porta qualità e visione di gioco, ma richiederà un adattamento tattico da parte di mister Grosso.
Zirkzee alla Fiorentina: qualità offensiva in crescita, ma serve un cambio di gioco Zirkzee alla Fiorentina: qualità offensiva in crescita, ma serve un cambio di gioco

La situazione si è risolta come previsto: Moise Kean saluta Firenze dopo comportamenti che hanno definitivamente compromesso il suo rapporto con la società. Il club viola incassa una cifra vicina ai 40 milioni di euro, un’entrata importante che contribuisce a bilanciare le spese finora sostenute, ben superiori ai ricavi. Si profila inoltre una cessione di Gudmundsson al Bologna per 15 milioni.

La dirigenza aveva assicurato che, in caso di partenza di Kean, il suo sostituto sarebbe stato di pari livello o addirittura superiore. Ed ecco che Joshua Zirkzee sta per approdare a Firenze, lasciando il Bologna e in procinto di definire il suo trasferimento dal Manchester United. L’attaccante olandese aveva brillato sotto la guida di Thiago Motta, mentre l’esperienza in Inghilterra non ha dato i frutti sperati, sebbene si debba considerare il recente rendimento altalenante di chi ha vestito la maglia dei Red Devils. Un esempio è Hojlund, che dopo l’Atalanta non ha brillato allo United ma è esploso una volta tornato in Italia al Napoli.

Un regista offensivo per la Fiorentina

Zirkzee non è un bomber prolifico, ma si distingue come un regista d’attacco di altissimo livello, dotato di grande visione di gioco e un ottimo controllo di palla. Rappresenta un profilo molto diverso da Kean, un giocatore basato su forza, istinto e una notevole capacità realizzativa quando è in vena. Mentre Kean tende a giocare poco per la squadra, se non nel lavoro di sacrificio contro le difese avversarie, l’olandese è capace di creare gioco con notevole intelligenza. La Fiorentina aumenta così la sua qualità offensiva, con giocatori come Atta, Zirkzee, Mateo Pellegrino e, se dovesse rimanere, Nicolò Fagioli, capace di fornire assist di classe. L’operazione condotta da Paratici rappresenta un successo, soprattutto in un momento in cui la squadra sembrava in difficoltà, inviando un segnale positivo.

Le sfide per l’allenatore Grosso

Tuttavia, emerge una criticità legata alla figura dell’allenatore. Con Kean, il lancio lungo dalla difesa, come visto nell’occasione del gol di Mateo Pellegrino a Roma (dove peraltro l’attaccante non è apparso a suo agio con tale schema), poteva avere una sua logica, dato che Moise avrebbe potuto sfruttare il fisico per superare la linea difensiva. Con Zirkzee, invece, è necessario sviluppare un tipo di gioco differente. La manovra offensiva deve adattarsi alle caratteristiche dei giocatori e non viceversa. Si confida che Fabio Grosso, allenatore ormai esperto e preparato, saprà individuare la soluzione ottimale, ma dovrà farlo con una certa rapidità, poiché il calcio concede poco margine di tempo.

Prospettive di mercato

Paratici non si fermerà a Zirkzee. È probabile l’arrivo di un paio di esterni offensivi, e si valuterà successivamente la necessità di un centrocampista. Non si escludono ulteriori cessioni. La trasformazione della rosa prosegue.

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