De Gea: 6. Si distingue per un notevole intervento su un tiro mancino di Mandragora, mostrando una presenza in campo maggiore del solito. Nonostante un secondo potente tiro di Mandragora che lo supera, non gli si possono attribuire colpe. Subisce poi gol anche da Adams.
Joao Mario: 5. Dopo una fase iniziale soporifera, offre un buono spunto con un’azione in dribbling, ma si riaddormenta rapidamente e viene fermato da Comuzzo. Compie un salvataggio cruciale su un contropiede avversario che la Fiorentina stava subendo in superiorità numerica. Nel finale, mostra poca determinazione su Adams, che lo supera e segna il gol decisivo.
Dragusin: 5,5. La Fiorentina mostra difficoltà per tutto il primo tempo, e la sua zona di competenza offre poca sicurezza. Un errore tecnico significativo durante un raro possesso palla viola suscita disappunto al Franchi. Non dimostra ancora di essere un leader difensivo.
Vieri: 5,5. Appare eccessivamente timido nelle prime fasi, commettendo un errore in disimpegno e concedendo a Mandragora un tiro troppo facile dal limite. Nella ripresa aumenta l’intensità fisica, ma nel concitato finale dell’azione del gol di Adams non è presente in area.
Valdepenas: 4,5. Sulla sua fascia, Fortini è incontenibile e lui raramente si propone in avanti, lasciando invece spazio a chiunque. Ogni pallone vagante genera ansia, e l’autostrada che concede a Belghali sull’azione dell’1-2 è imperdonabile.
Fagioli: 4,5. Grosso lo schiera nuovamente come regista, invitandolo spesso a pressare alto. Tuttavia, la Fiorentina non mostra mai un pressing efficace per tutti i 90 minuti. Un unico tiro da fuori area senza pretese è il suo contributo, prima di svanire insieme ai compagni. La qualità attesa non si manifesta.
Oulai: 5,5. Si vede per la prima volta in una veste più aggressiva a centrocampo. Il problema è che la Fiorentina aggredisce raramente il Torino, o lo fa in modo poco convinto, permettendo a Fitz-Jim e Vlasic di superarlo facilmente. Subisce poi un infortunio. 24’ Ndour: 5. Entra con la sua solita apparente lentezza, recupera un pallone nel finale di tempo ma lo cede al Torino con un cross impreciso. Nella ripresa non riesce a imprimere cambi di ritmo.
Brescianini: 4,5. Esita nel servire Njie in una posizione favorevole, provocando il malcontento del Franchi. Non gestisce bene il pallone e fatica nei contrasti, rendendo quasi invisibile la sua presenza in campo. 46’ Atta: 5. Inizia svirgolando un buon pallone servito da Njie in area, ma si dimostra più pericoloso di testa. Passeggia in area senza marcare mentre Adams segna il gol vittoria per il Torino.
Njie: 6. Sfiora il gol all’esordio con la maglia viola, ma Fortini gli nega la gioia. Realizza poi una bella azione in campo aperto. Scompare nella seconda parte del primo tempo, ma rientra con vigore nella ripresa, mostrando un brio superiore rispetto ai compagni di squadra.
Mastantuono: 5. L’occasione clamorosa sprecata dopo un minuto, calciando addosso al portiere dopo essersi liberato tra Comuzzo e Comert, avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita. Successivamente, insiste troppo individualmente e svanisce. 46’ Gnonto: 5,5. Si scambia con Joao Mario e effettua un paio di cross pericolosi. Inizia con vivacità, ma l’effetto dura poco.
Pellegrino: 6,5. Appare un po’ statico, perde alcuni duelli con Comert e raramente si abbassa per creare linee di passaggio. Ha il grande merito di sbloccare la partita con un tiro potente da fuori, approfittando di un’incertezza di Perri. Il pareggio nasce anche da un corpo a corpo in cui cade con eccessiva facilità. 76’ Beto: 6. Tenta una rovesciata che non riesce bene. Entra nel momento più difficile della partita.
Grosso: 4. Presenta una terza formazione diversa, ancora alla ricerca di un assetto e di un gioco riconoscibile. La Fiorentina appare spenta e senza mordente, indipendentemente dal punteggio. Pur giocando più bassa rispetto alla settimana precedente, si dimostra ugualmente vulnerabile sulle seconde palle e sui cross avversari. Nemmeno il gol fortuito è bastato per uscire dall’incubo. Parlare di spunti tattici è superfluo: alla terza giornata di campionato, la situazione ricorda quelle che precedono un esonero.