Il talent scout e agente di mercato Michele Fratini ha espresso la sua opinione riguardo alle strategie della Fiorentina, in particolare per quanto concerne la gestione dei giovani talenti del vivaio. In un’intervista, Fratini ha sollevato dubbi sulle scelte della dirigenza viola.
La rosa e il ruolo di De Gea
Riguardo alla rosa attuale, Fratini ha sottolineato la mancanza di un giocatore di spicco dopo la partenza di Kean. Pur riconoscendo l’esperienza e il ruolo di leader nello spogliatoio del capitano De Gea, l’agente ha evidenziato delle perplessità sulle sue prestazioni, in particolare nelle uscite basse. “De Gea ha ancora un limite“, ha affermato, aggiungendo che avrebbe considerato l’ingaggio di un altro portiere come Perin.
Politiche sui giovani e scouting
Fratini ha poi focalizzato la sua analisi sulla politica dei giovani della Fiorentina, paragonandola per certi versi all’approccio avuto dall’Udinese in passato, con pochi giocatori italiani in rosa. Ha espresso perplessità sulla cessione di giovani provenienti dal vivaio che hanno ottenuto risultati significativi, citando nomi come Rubino, Amatucci, Harder, Lucchesi e Fortini. Pur riconoscendo l’arrivo di talenti come Valdepenas dal Real Madrid e Vieri dal Brasile, Fratini si interroga sulla logica di investire ingenti somme per giocatori stranieri etichettati come ‘top’ dal Real Madrid, quando la società potrebbe valorizzare maggiormente i propri giovani.
Ha inoltre elogiato le capacità di scouting di Paratici, ma ha ribadito la necessità di comprendere la strategia complessiva dietro queste scelte, auspicando una maggiore focalizzazione sui talenti cresciuti internamente.