Le grandi attese che accompagnano un talento emergente portano con sé aspettative elevate. Per questo motivo, Arthur Atta rappresenta forse il giocatore della Fiorentina da cui il pubblico fiorentino si aspettava un rendimento superiore in questo inizio di stagione. Acquistato dall’Udinese per un’operazione complessiva che, tra parte fissa, bonus e percentuale sulla futura rivendita, potrebbe avvicinarsi ai 40 milioni di euro, il giovane centrocampista, nato nel 2003, non ha ancora replicato le prestazioni messe in mostra in Friuli. Tuttavia, la dirigenza del club non mostra preoccupazione per la sua situazione, continuando a considerare Atta un talento di prim’ordine e un potenziale pilastro della Fiorentina futura. Diversi problemi fisici hanno contribuito a limitare la sua continuità e brillantezza, condizionando il suo inserimento.
Percorso di recupero
La pausa del campionato giunge quindi nel momento opportuno, come sottolineato da la Repubblica (Firenze). Atta sta seguendo un programma di allenamento personalizzato presso il Viola Park con l’obiettivo di ritrovare la sua migliore condizione atletica. Proprio per questo motivo, è stato tenuto a riposo nell’amichevole contro il Signa, vinta per 9-0, per proseguire il lavoro specifico. L’intento di Vanoli e della società è quello di riavere il giocatore a disposizione, pienamente recuperato e in forma smagliante, per la ripresa del campionato contro il Genoa. Da Firenze giungono segnali incoraggianti, con il centrocampista descritto in costante miglioramento per quanto concerne l’intensità atletica.