Tra Fabio Grosso e Nicolò Fagioli non si è mai creato un legame profondo. Al contrario, il rientro di Paolo Vanoli ha ricollocato il centrocampista al centro delle dinamiche della Fiorentina.
La Gazzetta dello Sport ha esaminato il periodo estivo e la fase iniziale della stagione del giocatore, evidenziando le difficoltà affrontate e la considerazione di una possibile partenza.
Sentirsi escluso
Durante l’estate, Fagioli si è percepito marginalizzato a seguito dell’arrivo di Christ Inao Oulai e, in particolare, per la valutazione iniziale di Grosso che li considerava giocatori in competizione diretta. Questa situazione lo ha portato a ritenere di non essere più una pedina fondamentale nel progetto tecnico viola.
Un addio sfiorato
L’ipotesi di lasciare la squadra in estate era concreta. Il malcontento era palpabile in occasione di alcune esclusioni in partite amichevoli, come quella contro il Real all’inizio di agosto, che rappresentò una forte delusione. In quella circostanza, Fagioli entrò nella ripresa fornendo l’assist per Kean, ma la successiva panchina alla seconda giornata di campionato ha accentuato il suo stato d’animo.