Nonostante le tre sconfitte iniziali, la stagione attuale non è da considerarsi compromessa. Sebbene la situazione si sia complicata, il percorso non è ancora irrimediabilmente perduto. L’esperienza maturata nell’annata precedente ha avuto un peso determinante. Senza l’intervento di Pioli, è probabile che l’esonero di Grosso dopo sole tre partite non si sarebbe verificato.
Un consiglio non richiesto
È emerso che, in un momento specifico dello scorso anno, Pioli avrebbe confidato a un dirigente della Fiorentina: “Io al tuo posto mi dimetterei”. Generalmente, chi incontra difficoltà nel portare a termine un compito preferisce fare un passo indietro piuttosto che attendere un esonero. Il percorso compiuto in precedenza, a mio avviso, ha influenzato notevolmente la percezione dei dirigenti viola. Anche senza le dichiarazioni di difficoltà di Grosso, le scelte delle formazioni nelle prime tre partite, con tre difese differenti, erano sufficienti a comprendere la situazione precaria. Il tempo a disposizione non è ancora esaurito.